Bibione guarda oltre l’estate: al confronto per i 70 anni focus su spiagge, accesso e nuova rotta del turismo veneto
Nel giorno dedicato all’anniversario della località, amministratori, operatori e mondo accademico hanno discusso le priorità per il litorale e per il turismo regionale.
Non solo celebrazioni per i 70 anni di Bibione. L’anniversario della località balneare è diventato anche un momento di confronto su ciò che attende il litorale veneto: protezione della costa, collegamenti, regole per il comparto balneare e una visione capace di portare presenze ben oltre i mesi estivi.
L’incontro si è svolto oggi, 22 settembre 2026, al Savoy Beach Hotel e ha riunito istituzioni, rappresentanti delle categorie economiche, imprese e università. Al centro, il futuro di una delle destinazioni simbolo del turismo in Veneto, chiamata ora a consolidare quanto costruito e a misurarsi con scenari nuovi.
Un compleanno che diventa agenda per il territorio
Bibione, nata nel 1956 da un progetto imprenditoriale che trasformò un grande arenile in una meta di primo piano dell’Adriatico, arriva a questo traguardo con una domanda precisa: come mantenere competitiva la località nei prossimi anni senza rinunciare alla propria identità.
Il sindaco Flavio Maurutto ha richiamato le fasi più complesse attraversate nel tempo, dalle difficoltà del settore edilizio alla gestione delle alghe, fino ai passaggi segnati dall’introduzione dell’euro e dalla pandemia. Nel suo intervento ha indicato nella collaborazione tra parte pubblica e operatori privati uno degli elementi decisivi della crescita della località.
La Regione rivede la propria strategia turistica
Tra i temi emersi con più forza c’è la revisione del marchio turistico regionale “Land of Venice”. Il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Lucas Pavanetto, ha spiegato che è in corso un aggiornamento dell’impostazione, con l’idea di allargare la governance e di dare maggiore peso alle caratteristiche dei singoli territori.
Il ragionamento, emerso durante il confronto, parte da un dato: oggi gran parte dei flussi si concentra in un numero limitato di località. Per questo la nuova impostazione punta a valorizzare non soltanto il turismo in senso stretto, ma anche artigianato, identità locali e capacità di spesa dei visitatori, così da calibrare meglio l’offerta. Sullo sfondo resta l’obiettivo di destinazioni vive per dodici mesi, non legate esclusivamente alla stagione balneare.
La partita del litorale passa anche dall’Europa
Un altro nodo riguarda la tenuta della costa, tema particolarmente sensibile per tutto il Veneto marittimo. L’eurodeputato Alessandro Ciriani ha richiamato la possibilità di ricorrere a fondi europei per affrontare la questione con un disegno più ampio, evitando interventi isolati e frammentati.
Secondo quanto illustrato, in ambito comunitario esistono risorse consistenti per tutela ambientale e biodiversità che possono riguardare anche la salvaguardia dei litorali. La condizione, però, è presentarsi con un piano nazionale ben costruito e con progetti coordinati tra località diverse, in modo da trasformare le esigenze delle singole spiagge in una proposta organica.
Accessibilità, Bibione indicata come riferimento
Nel dibattito è tornato anche un tratto distintivo della località: il lavoro svolto negli anni sull’accessibilità. Giuseppe Fasiol, commissario straordinario alle Paralimpiadi Milano Cortina 2026, ha indicato l’esperienza di Bibione come un modello da cui la Regione Veneto ha tratto elementi utili per definire le proprie linee guida.
Dallo stesso intervento è arrivata anche una proposta più ampia: costruire indicazioni specifiche per il turismo balneare accessibile lungo tutta la costa, partendo proprio dalle soluzioni sperimentate qui.
Operatori, istituzioni e università al tavolo
Alla mattinata hanno partecipato anche Alberto Marchetti per Federalberghi Bibione, Maria Santorso dell’Associazione Agenzie Bibionesi Immobiliari Turistiche, Adamo Zechinel di Bibione Spiaggia, Carlo Bramezza, direttore generale dell’Ulss 4 Veneto Orientale, Igea Sartori, presidente del cda di Bibione Mare, Massimo Zanon per la Camera di Commercio di Venezia Rovigo, Antonio Ferrarelli del Distretto Turistico Venezia Orientale, Chiara Cacciavillani dell’Università di Padova e Antonio Preiti dell’Università di Firenze.
Il programma per il settantesimo anniversario prosegue nel pomeriggio con l’arrivo previsto alle 15 del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. Per Bibione, più che una ricorrenza simbolica, la giornata segna un passaggio utile a mettere in fila priorità e prospettive che riguardano l’intero sistema turistico veneto.