Bastione Alicorno, una sera tra mura, teatro e memoria del Mediterraneo: a Padova arriva “La via del pepe”

Mercoledì 9 settembre AcqueMuraLive propone visita guidata, spettacolo gratuito su prenotazione e anche la possibilità di scoprire le mura dall’acqua.

07 settembre 2026 14:22
Bastione Alicorno, una sera tra mura, teatro e memoria del Mediterraneo: a Padova arriva “La via del pepe” -
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Il Bastione Alicorno torna a essere uno dei luoghi più vivi del settembre padovano con un nuovo appuntamento di AcqueMuraLive, il cartellone che intreccia spettacoli e valorizzazione del patrimonio cittadino. Mercoledì 9 settembre l’area di Piazzale Santa Croce ospiterà una serata costruita su più livelli, tra racconto teatrale, storia urbana e percorsi legati all’acqua.

Al centro del programma c’è “La via del pepe. Finta fiaba africana per europei benpensanti”, proposta da Teatro MAT alle 21.30. L’ingresso è libero, ma i posti sono limitati e serve la prenotazione. In caso di pioggia o condizioni meteo sfavorevoli, l’evento sarà trasferito al Teatro Benetollo – Spazio Gershwin, in via Tonzig 9.

Uno spettacolo che guarda alle migrazioni

Il testo da cui nasce la messinscena è firmato da Massimo Carlotto e porta in primo piano la vicenda di Amal, giovane costretto a lasciare l’Africa per dirigersi verso l’Europa. Il racconto affronta così il tema delle migrazioni e delle morti nel Mediterraneo scegliendo una forma narrativa capace di mettere in discussione lo sguardo occidentale.

Sul palco ci saranno Silvio Barbiero, voce recitante, e Maurizio Camardi, che accompagnerà dal vivo la narrazione con sassofoni e duduk. La formula scelta unisce parola e musica in un contesto che, per caratteristiche storiche e ambientali, rafforza il senso dell’esperienza dal vivo.

Prima del sipario, visita dentro la storia del bastione

La serata inizierà però prima dello spettacolo. Alle 20.45 è in programma un percorso culturale gratuito curato dal Comitato Mura di Padova, pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta del Bastione Alicorno.

Si tratta di uno dei punti più significativi del sistema difensivo rinascimentale della città, oltre che di uno spazio che conserva un ampio complesso di casematte. L’iniziativa conferma la linea del festival: usare eventi culturali per riportare attenzione su luoghi che fanno parte dell’identità urbana padovana.

La città vista anche dall’acqua

Accanto alla parte teatrale e alla visita a terra, il programma offre anche una prospettiva diversa sulle mura cittadine. È infatti prevista la possibilità di osservare il sistema delle fortificazioni e dei canali con una navigazione in barca a remi inserita nei Notturni Padovani.

Anche per questa proposta è necessario riservare il posto. Le adesioni allo spettacolo passano attraverso Eventbrite, mentre per le escursioni fluviali è previsto un canale separato di prenotazione.

Verso l’ultimo appuntamento del festival

Quello del 9 settembre sarà il penultimo evento dell’edizione 2026 di AcqueMuraLive. La chiusura è fissata per mercoledì 16 settembre con “63Azioni”, lavoro dei Carichi Sospesi costruito a partire dalla poesia “Vivere” di Ágota Kristóf.

In scena sono annunciati Marco Tizianel e Chiara Cecconello, con regia di Marco Caldiron e drammaturgia di Marco Gnaccolini. Il festival è sostenuto dal Fondo Unico Nazionale del Turismo parte corrente 2026 e dal Comune di Padova, con una rete organizzativa che coinvolge realtà cittadine impegnate nella promozione culturale, turistica e fluviale del territorio.

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