Barum amaro per Sandrin: lampo da primato europeo, poi il ko frena la rincorsa
Il pilota di Povegliano lascia la tappa ceca con un miglior tempo di prestigio e un ritiro che pesa sulle classifiche ERC4 e Junior.
Un fine settimana che dice molto, nel bene e nel male, sulla crescita di Tommaso Sandrin. Il giovane pilota di Povegliano torna dal Barum Czech Rally Zlín con un segnale tecnico di grande valore, il primo miglior tempo in una prova speciale dell'Europeo, ma anche con uno stop che gli toglie punti preziosi nella corsa stagionale.
Per il ventenne trevigiano la trasferta in Repubblica Ceca si chiude infatti senza arrivo, dopo un guasto che nella giornata di domenica ha spento le possibilità di completare una delle gare più selettive del calendario continentale. Resta però un acuto che conferma il potenziale mostrato in questa stagione.
Uno squillo pesante nel cuore della gara
Il momento più alto del rally di Sandrin è arrivato sulla Troják, tratto cronometrato tra i più impegnativi dell'evento. Lì il portacolori di Povegliano ha fatto segnare il miglior riferimento di speciale, centrando il primo scratch europeo della carriera.
Un risultato che acquista ancora più peso se letto dentro il contesto della gara: oltre 18 chilometri di prova, con una parte significativa su sterrato, in un appuntamento che tradizionalmente mette alla prova anche equipaggi molto più esperti. In quell'occasione Sandrin ha ottenuto anche il quarto tempo assoluto dell'intero rally su quel passaggio.
Il riscontro cronometrico è arrivato dopo una fase iniziale complicata. Una foratura aveva infatti costretto il trevigiano a rincorrere, ma la reazione è stata concreta e ha permesso di risalire la classifica nel corso della tappa.
Dal recupero al ritiro della domenica
Dopo il contrattempo iniziale, Sandrin era riuscito a ricostruire la propria gara con un recupero netto: dal 68° posto assoluto era risalito fino al 41° a fine giornata, mentre nella classe era passato dalla 13ª alla 9ª posizione. Numeri che raccontano una rimonta tutt'altro che banale.
La domenica lasciava intravedere altri margini, anche perché due delle tre speciali previste erano già note al pilota veneto. L'uscita di scena è però arrivata presto, sulla Pindula uno, quando la rottura di un semiasse ha interrotto la corsa a metà prova.
Il ritiro ha cancellato la possibilità di capitalizzare la velocità vista il giorno precedente. Proprio nel momento in cui sembrava possibile consolidare il recupero, la tappa ceca si è trasformata in uno zero pesante per il campionato.
Classifica aperta, ma il margine si riduce
Le conseguenze si vedono soprattutto nelle graduatorie della serie. Dopo il Barum, Sandrin scivola al quarto posto in ERC4, restando comunque agganciato alla lotta per le posizioni di vertice. Nello Junior ERC conserva invece la quarta piazza provvisoria.
Per il pilota trevigiano le ultime due gare del 2026 saranno quindi decisive. Il livello di competitività mostrato in Repubblica Ceca lascia indicazioni incoraggianti, ma ora servirà trasformare la velocità in continuità e punti.
Nel bilancio finale resta un weekend a due facce: da una parte la delusione per un'occasione interrotta, dall'altra un passaggio che segna la carriera europea di Sandrin e conferma la sua crescita nel panorama rallystico continentale. A fine gara il ringraziamento è andato a Francesco Stefan di Xmotors Team, a Friulmotor, a MRC Sport e ai partner che lo accompagnano nella stagione.