Auto storiche, ripartenza convincente per Alberto Ferrara: nella Sant’Elena chiude tra i primi dieci
Nella gara padovana di regolarità il pilota di Rubano ritrova il ritmo dopo lo stop: settimo nella generale, primo nel terzo raggruppamento e in RC3.
Per chi rientra dopo una pausa, il modo migliore per misurarsi è spesso una gara vicina a casa. È quello che è accaduto ad Alberto Ferrara, tornato a confrontarsi con la regolarità per auto storiche nella Sant’Elena Regularity Ronde, appuntamento disputato domenica 20 settembre 2026 nel Padovano.
Il bilancio, per il pilota di Rubano, è stato più che positivo: settimo posto assoluto, primo nel terzo raggruppamento e successo di classe RC3. Un risultato che restituisce subito un quadro chiaro della sua prestazione, costruita con continuità per tutta la giornata.
Ferrara, portacolori di Club 91 Squadra Corse, ha scelto dunque un evento del territorio per rimettersi al volante in gara. Con lui, nell’abitacolo della Fiat 1100, c’era Daniela Camporese, presenza importante in un ritorno che aveva anche un significato personale oltre che sportivo.
Una ronde breve, ma utile per ritrovare il passo
La competizione si è articolata su 34 prove cronometrate, un format compatto che ha chiesto precisione immediata e capacità di restare regolari fin dalle prime battute. In questo contesto Ferrara è riuscito a trovare progressivamente il ritmo giusto, mantenendo un rendimento costante che lo ha portato nelle posizioni alte della classifica.
Più che il singolo exploit, a fare la differenza è stata la solidità dell’intera prova. Il piazzamento nella top ten assoluta si accompagna infatti a due affermazioni nette nelle categorie di riferimento, elementi che rendono il rientro ancora più significativo.
Il valore del ritorno in abitacolo in coppia
Accanto all’aspetto sportivo, la giornata padovana ha avuto un peso particolare anche per il ritorno dell’equipaggio formato da Ferrara e Daniela Camporese. La collaborazione tra pilota e navigatrice ha funzionato fin da subito, favorendo quel clima di intesa necessario in una specialità dove la precisione conta quanto la guida.
Al termine della gara, Ferrara ha sottolineato proprio questo aspetto insieme al comportamento della vettura: «È stata un'ottima gara, corta ma intensa e, dopo tanto tempo lontano dalle competizioni, tornare con un primo posto di raggruppamento ed un settimo assoluto è una bella soddisfazione. La macchina si è comportata molto bene e Daniela è stata davvero ottima nel suo ruolo. Ci siamo divertiti ed abbiamo ritrovato subito il piacere di stare in gara insieme».
Un segnale in vista del 2027
La prova della Sant’Elena non resta soltanto una parentesi ben riuscita. Per il pilota padovano rappresenta anche un passaggio da cui ripartire per programmare i mesi successivi, con l’idea di dare continuità a questo rientro.
Lo stesso Ferrara ha lasciato intendere che l’esperienza appena archiviata può diventare una base concreta per la prossima stagione: «È sicuramente una manifestazione da tornare ad affrontare e questo pensiero diventa uno spunto utile per iniziare già a pianificare la prossima stagione».
Per Rubano e per gli appassionati veneti della regolarità storica, il ritorno di Ferrara consegna quindi un primo segnale incoraggiante: il feeling con la gara è riemerso subito, e il finale di 2026 può già trasformarsi in un trampolino verso il 2027.