Arte a Mestre, ecco chi ha vinto il Premio di Pittura 2026: da “Spiraglio” ai riconoscimenti speciali

Al Teatro Toniolo la premiazione dell’edizione 2026. Primo posto a Carlo Martini, assegnati anche premi acquisto, borse di studio e menzioni

23 maggio 2026 05:44
Arte a Mestre, ecco chi ha vinto il Premio di Pittura 2026: da “Spiraglio” ai riconoscimenti speciali -
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Il Premio Mestre di Pittura 2026 ha definito il suo palmarès nella serata di venerdì 22 maggio, con la consegna dei riconoscimenti al Teatro Toniolo. Per la città è uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili della stagione e anche quest’anno ha messo insieme artisti, istituzioni e realtà del territorio attorno alla selezione finale del concorso.

Il risultato più atteso riguarda il primo premio acquisto, assegnato a Carlo Martini per l’opera “Spiraglio”. Il lavoro entrerà nella collezione permanente di Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia, mentre all’artista è andato anche un trofeo in vetro di Murano firmato dal maestro Matteo Tagliapietra e una mostra personale proposta da Fidesarte negli spazi di Mestre.

Le opere premiate che resteranno in città

Il secondo riconoscimento, del valore di 3 mila euro, è andato a Mauceri Elìa con “Lo sfratto”. L’opera sarà collocata nella sede del Municipio di Mestre, andando ad arricchire la raccolta che negli anni si sta consolidando attorno al premio.

Terzo posto per Tagliapietra Andrea con “Piazzale Candiani”, premiato con 2 mila euro. Il dipinto troverà spazio al Laurentianum di Mestre, confermando ancora una volta il legame tra il concorso e i luoghi cittadini destinati ad accogliere le opere selezionate.

Prima della premiazione finale erano intervenuti i rappresentanti istituzionali e gli organizzatori della manifestazione. La conduzione della serata è stata affidata a Ilaria Marchiori; il saluto del Comune è arrivato dalla presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano. Presenti anche i componenti della giuria tecnica guidata da Gianfranco Maraniello, direttore del Polo Museale Moderno e Contemporaneo di Milano.

Carriera, memoria e giovani artisti

Nel corso della cerimonia c’è stato spazio anche per i riconoscimenti fuori concorso. Il Premio alla Carriera è stato attribuito a Luciano Zarotti, con una motivazione che ha sottolineato la continuità della sua ricerca e la capacità di tenere insieme tradizione e linguaggi contemporanei.

Il riconoscimento alla memoria è stato invece dedicato a Laura Padoa, già vincitrice della quinta edizione del premio nel 1962. La targa è stata ritirata dal nipote Umberto Padoa, in omaggio a un percorso artistico considerato significativo per Venezia e per l’affermazione della presenza femminile nelle arti figurative.

Tra i più giovani, la giuria ha scelto di assegnare due borse di studio offerte da Il Circolo Veneto ai finalisti under 25: una a Flora Maffezzoli per “Deposizione”, l’altra a Staltari Gioele Sasha per “Riportami luce”.

Menzioni, residenza d’artista e premi delle associazioni

Le menzioni speciali sono andate a Emanuela Ceccon con “Intima conversazione”, a Yuxing Chen con “Cold green” e a Kristine Kvitka per “Miracoli del bosco”. La Fondazione dei Musei Civici di Venezia ha inoltre assegnato una Residenza d’Artista a Candy Roberta per “Incontro” (dittico), che sarà sviluppata all’Emeroteca dell’Arte.

Accanto ai premi principali si sono mossi anche enti e associazioni del territorio. La CGIA di Mestre ha scelto Chiara Vellini con “Limen”, destinando l’opera alla propria sede cittadina. Il Rotary Club Venezia Mestre ha premiato Andrea Benatti per “Lacerazioni celesti”, lavoro che sarà donato a IPAV per l’esposizione all’Antica Scuola dei Battuti.

Federfarma Venezia ha selezionato Marta Sforni con “Equivoco astrale”, opera destinata all’USSL3 per essere esposta all’Ospedale all’Angelo. L’Associazione Trasparenze ha invece premiato Rebecca Zen per “Intermezzo”, con una personale alla Galleria Giacomuzzi di Mestre.

Il voto del pubblico e i prossimi appuntamenti

Anche la giuria popolare ha espresso la propria preferenza: il riconoscimento è andato a Noemi De Polo per “Due parti della stessa anima”. Il trofeo in bronzo consegnato alla vincitrice nasce da un bozzetto di Giulio Bertacchini, selezionato tra quelli realizzati dagli studenti del corso di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e presentati nella mostra al Candiani.

Il calendario del premio proseguirà mercoledì 27 maggio alle 18 nella sala conferenze del Centro Candiani, dove Marco Dolfin presenterà le opere vincitrici di questa edizione. Intanto la mostra dei finalisti resta aperta al MUVEC fino al 7 giugno: si può visitare tutti i giorni escluso il lunedì dalle 10 alle 18, mentre venerdì e sabato l’orario si estende fino alle 20.

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