Tre Cime, rocciatrice ferita in parete: recupero in elicottero sulla Cima Grande
Alpinista di 30 anni colpita da un masso sulla Cima Grande di Lavaredo: caschetto rotto e recupero in elicottero.
AURONZO DI CADORE – Il masso l’ha colpita mentre stava scalando lo Spigolo Dibona sulla Cima Grande di Lavaredo, rompendo anche il caschetto che indossava. Una trentenne del Regno Unito, impegnata nell’ascensione insieme a un compagno, è stata soccorsa nella mattinata di lunedì 21 settembre 2026 dopo aver riportato possibili traumi alla testa e a un braccio.
Per raggiungere i due alpinisti è intervenuto l’elicottero di Treviso Emergenza. Il recupero è stato effettuato in parete, all’altezza del decimo tiro della via, con l’impiego di un verricello di 50 metri.
L’allarme al 118 e l’aiuto di un’altra cordata
La richiesta di soccorso è arrivata alla Centrale del 118 attorno alle 10.30, dopo che la donna era stata raggiunta da un masso staccatosi dall’alto.
In attesa dell’eliambulanza, i due rocciatori hanno ricevuto l’aiuto di un’altra cordata presente sulla parete. Mentre l’elicottero si stava avvicinando, il compagno dell’infortunata è stato calato fino a raggiungerla.
Nella cronaca delle Dolomiti bellunesi figurano anche altri interventi di soccorso tra Auronzo e Taibon, raccontati da Nordest24.
Il tecnico raggiunge la donna con un verricello di 50 metri
L’equipaggio ha fissato il campo base al Rifugio Auronzo. Da lì l’eliambulanza è salita di quota, individuando la coppia lungo lo Spigolo Dibona, in corrispondenza del decimo tiro.
È quindi stato sbarcato in parete il tecnico di elisoccorso, utilizzando un verricello di 50 metri. Una volta raggiunta la trentenne, il soccorritore ne ha controllato le condizioni prima di procedere al recupero.
Nell’impatto con il masso si era rotto il caschetto protettivo della donna. I traumi segnalati riguardavano la testa e un braccio, senza ulteriori indicazioni sulla loro gravità.
Il recupero della coppia in due rotazioni
Sia l’infortunata sia il compagno sono stati issati a bordo con il verricello in due distinte rotazioni. L’elicottero li ha quindi trasportati al Rifugio Auronzo, completando il recupero dalla parete.
L’eliambulanza ha poi proseguito il volo in direzione dell’ospedale di Belluno.