Al Toniolo una serata contro il mito del successo perfetto: a Mestre arriva FuckUp Nights

Il 26 settembre al teatro mestrino racconti in prima persona con Riccardo Pittis, Stefano Callegaro e Donatella Ricci per la quarta tappa veneziana.

A cura di Web Team Web Team
21 settembre 2026 10:46
Al Toniolo una serata contro il mito del successo perfetto: a Mestre arriva FuckUp Nights -
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Non un palco costruito per celebrare traguardi, ma uno spazio dedicato a errori, inciampi e ripartenze. È questa l'idea di FuckUp Nights, l'appuntamento che sabato 26 settembre 2026 porterà al Teatro Toniolo di Mestre tre testimonianze pubbliche accomunate da un tema poco frequentato negli eventi tradizionali: il valore di ciò che non è andato come previsto.

La data da segnare è quella delle 18.30. Per il territorio veneziano si tratta della quarta edizione del format, nato in Messico nel 2012 e poi diffusosi in centinaia di città nel mondo. A Mestre saliranno sul palco l'ex cestista Riccardo Pittis, lo chef Stefano Callegaro e Donatella Ricci, nota per i suoi record di altitudine.

Un appuntamento che cambia il punto di vista

L'elemento distintivo della serata sta proprio nel rovesciamento del racconto pubblico più abituale. Invece di mettere al centro risultati e riconoscimenti, gli ospiti sono chiamati a ripercorrere passaggi difficili, scelte sbagliate, battute d'arresto e il modo in cui hanno provato a rimettere insieme il percorso.

Il pubblico, quindi, non assisterà a una sequenza di successi esibiti come modello, ma a interventi diretti e personali. L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è condividere esperienze capaci di generare confronto, riconoscimento e una lettura meno stigmatizzante del fallimento.

I nomi annunciati per il Teatro Toniolo

Tra i protagonisti della tappa mestrina c'è Riccardo Pittis, ex giocatore di basket e autore del libro “Lasciatemi perdere”. Con lui Stefano Callegaro, chef conosciuto anche per la vittoria a Masterchef, e Donatella Ricci, indicata come recordwoman di altitudine.

La scelta dei profili segue una linea precisa: mettere insieme esperienze molto diverse tra loro, ma tutte segnate da passaggi complessi raccontati in prima persona. È su questa dimensione narrativa, più che sulla notorietà in sé, che si regge il format.

La novità organizzativa dell'edizione 2026

L'appuntamento di quest'anno introduce anche un elemento nuovo nell'organizzazione locale. È infatti la prima edizione realizzata in coproduzione tra WowHaus e la Fondazione don Franco de Pieri.

Il coinvolgimento della fondazione aggiunge un significato particolare all'iniziativa. La realtà opera sul territorio nei campi dell'inclusione sociale, della prevenzione e della cura delle dipendenze, dal gioco d'azzardo all'alcolismo, e il legame con la serata richiama il tema della fragilità personale e della possibilità di ricostruire un percorso senza essere ridotti ai propri errori.

Il progetto nel contesto veneziano

Dietro l'organizzazione c'è anche Wow Solution, realtà nata nel 2017 a Spinea e poi confluita nel gruppo Wow Haus. Tra i dati diffusi figurano 29 dipendenti, circa 70 progetti di comunicazione aperti, attività sviluppate in 5 Paesi e una crescita del fatturato del 90 per cento nell'ultimo triennio.

Il gruppo lavora in ambiti che spaziano dal branding al visual design, dal web alla user experience, passando per social media, performance marketing, consulenza strategica e produzione di contenuti multimediali come video, fotografie, rendering 3D e grafiche.

Per partecipare alla serata sono previste modalità di iscrizione e informazioni dedicate comunicate dagli organizzatori. L'evento si inserisce così nel calendario culturale di Mestre con una proposta che punta meno alla celebrazione e più all'ascolto di storie imperfette, ma proprio per questo riconoscibili da molti.

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