Al Tombolato torna Cittadella-Treviso: sfida da vertice e derby che il Veneto ritrova dopo anni

Diciassette anni dopo l’ultima volta, granata e biancocelesti si ritrovano in una gara che pesa per classifica, storia recente e seguito dei tifosi.

31 ottobre 2026 16:50
Al Tombolato torna Cittadella-Treviso: sfida da vertice e derby che il Veneto ritrova dopo anni -
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Non è soltanto una partita dal sapore antico: Cittadella-Treviso rimette in calendario un derby veneto che mancava da 17 anni e lo fa in un momento in cui la classifica aggiunge ulteriore peso alla serata del Tombolato. Da una parte la squadra granata, davanti a tutti nel girone A di Serie C; dall’altra un Treviso in crescita, reduce da due successi di fila e atteso ora da una verifica di alto livello.

Per il calcio regionale è un incrocio che torna a farsi sentire anche fuori dal campo. Da Treviso è annunciata una presenza importante di tifosi biancocelesti, con una trasferta destinata a essere tra le più partecipate degli ultimi anni. Un segnale chiaro del valore emotivo che questa sfida continua ad avere nel territorio.

Una capolista che resta il riferimento del girone

Il Cittadella arriva all’appuntamento da prima della classe. La formazione allenata da Roberto Musso ha conosciuto in campionato due sole battute d’arresto, l’ultima contro l’Union Brescia, risultato che ha accorciato le distanze nelle zone alte. In mezzo c’è stata però la pronta risposta in Coppa, ancora contro i bresciani, con il successo per 2-1 che ha consegnato ai granata l’accesso ai quarti.

I numeri spiegano bene il perché del primato. La squadra padovana ha incassato appena sei reti in campionato, dato che la colloca al vertice della graduatoria difensiva insieme al Trento. Davanti, invece, i gol segnati sono 18, bottino che conferma un rendimento solido anche nella metà campo offensiva.

Per il Treviso un esame che misura ambizioni e crescita

In casa biancoceleste il clima è quello delle occasioni importanti. Il gruppo di mister Gorini si presenta al derby dopo due vittorie consecutive e con la sensazione di aver alzato il livello del proprio gioco nelle ultime settimane. La trasferta di Cittadella, in questo senso, diventa un banco di prova per capire fino a che punto il percorso di crescita sia già maturo.

Lo stesso tecnico del Treviso ha definito la gara un test significativo, sia per il valore dell’avversario sia per ciò che potrà dire sullo stato della sua squadra dopo i primi mesi di lavoro. Gorini ha sottolineato i progressi nella costruzione del gioco e nella proposta complessiva, indicando però nella concretezza sotto porta uno degli aspetti ancora da affinare.

Gorini e Musso, incrocio speciale in panchina

Tra i motivi di interesse del derby c’è anche il legame tra i due allenatori. Musso ha lavorato da vice proprio al fianco di Gorini a Cittadella, e la conoscenza reciproca aggiunge un elemento tattico a una partita già densa di contenuti. Il tecnico del Treviso ha speso parole di stima per il collega, riconoscendogli una parte importante dei meriti del cammino granata in questa stagione.

Per Gorini, inoltre, non sarà una gara qualunque neppure sul piano personale. Il ritorno da avversario in un ambiente a lui molto legato rende la cornice ancora più particolare, anche se l’obiettivo dichiarato resta uno: giocarsi fino in fondo la possibilità di portare via i tre punti.

Una storia lunga, con molti pareggi e pochi blitz trevigiani

I precedenti raccontano un confronto distribuito in epoche diverse, tra C2, Interregionale, Serie B, C1 e Coppa Italia. In totale le sfide ufficiali tra le due squadre sono state 15. Il bilancio premia il Cittadella con sei vittorie, mentre il Treviso si è imposto in due occasioni; sette invece i pareggi.

Un dato spicca più degli altri: sul campo del Tombolato il Treviso non è mai riuscito a vincere in questa sfida. Anche per questo il derby di oggi rappresenta qualcosa di più di una partita di cartello. Per il Cittadella è l’occasione di difendere il primato davanti al proprio pubblico; per il Treviso, invece, può diventare la serata giusta per misurare ambizioni, personalità e tenuta contro una delle squadre più attrezzate del girone.

Diciassette anni dopo l’ultimo incrocio, il derby torna così a occupare uno spazio centrale nel calcio veneto: c’è la memoria di un confronto che mancava da tempo, ma soprattutto c’è una classifica che gli restituisce subito un peso concreto.

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