Asolo, al cimitero di Sant’Anna torna leggibile la memoria del giovane alpino Pietro Boscarini
Il Comune ha sistemato la sepoltura del militare asolano morto nel 1916 a 19 anni. L’intervento arriva alla vigilia del 4 novembre.
Alla vigilia del 4 novembre, ad Asolo la memoria della Grande Guerra passa anche da un segno concreto nel cimitero monumentale di Sant’Anna. L’amministrazione comunale ha infatti rimesso in ordine la tomba del caporale Pietro Boscarini, giovane alpino originario della città, restituendo decoro a una sepoltura che mostrava evidenti segni di abbandono.
L’intervento riguarda un luogo che per la comunità asolana conserva un valore che va oltre il semplice ricordo individuale. Boscarini morì quando aveva appena 19 anni e il recupero della sua tomba riporta l’attenzione su una delle storie locali legate al fronte della Prima guerra mondiale.
Un intervento in vista della ricorrenza del 4 novembre
La scelta di procedere con il restauro arriva nei giorni che precedono la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Il Comune ha voluto così legare la ricorrenza a un gesto visibile, capace di restituire dignità a uno spazio della memoria cittadina.
La sepoltura, che si trovava in condizioni compromesse, è stata sistemata mantenendo il basamento in pietra originale, mentre la croce è stata rifatta integralmente. Un modo per conservare l’impianto storico del manufatto senza rinunciare alla necessità di recuperarlo.
Chi era Pietro Boscarini
Nato ad Asolo il 22 maggio 1897, Pietro Boscarini faceva parte del 7° Reggimento Alpini. Aveva scelto di partire come volontario e trovò la morte il 30 luglio 1916 nell’area di Col Bois-Col di Lana, sulle Tofane, durante i combattimenti.
I registri del tempo indicano una prima sepoltura al Vallone Tofana Iª. Oggi, a 110 anni da quella vicenda, il suo nome torna al centro del ricordo pubblico attraverso il recupero del luogo in cui riposa ad Asolo.
Il significato per la comunità asolana
Il vicesindaco Mauro Migliorini ha spiegato che l’intervento nasce dalla volontà di restituire dignità alla tomba di un ragazzo del territorio caduto durante il conflitto. Un gesto che, nelle intenzioni dell’amministrazione, assume un peso simbolico proprio perché richiama una storia personale intrecciata a quella della città.
Nello stesso camposanto si trova anche la tomba del tenente Giuseppe Testolini, Medaglia d’Oro al Valor Militare del 6° Reggimento Alpini. La vicinanza tra le due sepolture rafforza il legame tra il cimitero di Sant’Anna e la memoria militare asolana, fatta di nomi, famiglie e percorsi che appartengono ancora oggi all’identità locale.
Per il Comune, prendersi cura di questi spazi significa anche trasmettere alle nuove generazioni una parte della storia cittadina. Il recupero della tomba di Boscarini si inserisce così nel percorso con cui Asolo continua a conservare il ricordo dei suoi caduti.