Agricoltura trevigiana, Condifesa TVB chiude il 2025 in attivo e rilancia su coperture e liquidità
L’assemblea di Quinto di Treviso approva i conti della cooperativa: utile anche nel 2025, costi in calo e attenzione alla campagna 2026.
Per le aziende agricole del Trevigiano il tema non è soltanto difendersi da grandine, gelate o fitopatie, ma riuscire a tenere insieme conti, liquidità e programmazione. È dentro questo scenario che Condifesa TVB ha approvato il bilancio 2025, confermando un risultato positivo per il sesto esercizio consecutivo.
L’assemblea ordinaria si è riunita al BHR Hotel di Quinto di Treviso con i delegati indicati nelle assemblee parziali e i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole. Sul tavolo non c’erano solo i numeri dell’ultimo anno, ma anche le scelte per il 2026 e il rafforzamento degli strumenti di tutela per le imprese del territorio.
Conti approvati e costi in riduzione
Il rendiconto al 31 dicembre 2025 ha ricevuto il via libera insieme alla relazione del Consiglio di amministrazione e a quella del Collegio sindacale. Tra i dati illustrati in assemblea, il valore della produzione si attesta a 53,6 milioni di euro.
I contributi in conto interessi destinati ai soci ammontano a 1,77 milioni di euro. Gli oneri finanziari scendono invece a 1,40 milioni, con una diminuzione del 38,5% rispetto all’anno precedente. In flessione anche il costo del personale, indicato in calo del 7% sul 2024.
Secondo il presidente Valerio Nadal, il risultato conferma la tenuta della struttura in una fase che resta complessa per il settore primario. L’obiettivo indicato è proseguire sugli investimenti legati alla protezione del reddito agricolo, mettendo in relazione polizze, fondi mutualistici, prevenzione, innovazione e supporto tecnico.
Non solo polizze: come cambia la gestione del rischio
Uno dei passaggi centrali dell’incontro ha riguardato l’evoluzione dei rischi che oggi pesano sulle campagne. Eventi meteo sempre più severi, malattie delle piante, infestazioni, incremento dei costi produttivi, adempimenti amministrativi e tempi dei contributi pubblici sono stati indicati come fattori che mettono sotto pressione le aziende.
Da qui la linea ribadita durante l’assemblea: affidarsi soltanto all’assicurazione non basta più. Il modello su cui si punta è quello di una difesa più ampia, costruita su assicurazioni agevolate, mutualità, strumenti di stabilizzazione del reddito, AgriCat, coperture aggiuntive, dati meteo e territoriali, tecnologie di monitoraggio e attività di formazione.
Le indicazioni per la campagna 2026
Uno spazio rilevante è stato dedicato alla prossima campagna assicurativa e mutualistica. In particolare è stato affrontato il ruolo di Agrifondo Mutualistico Veneto e Friuli Venezia Giulia, considerato uno degli strumenti su cui continuare a fare leva anche per il prossimo anno.
Per il 2026 restano confermate le quote medie indicative: 20 euro per ettaro per l’uva, 5 euro per ettaro per i seminativi, 15 euro per ettaro per frutta e orticole. Nel confronto è stato anche presentato l’allargamento delle garanzie a nuove avversità.
Tra i dossier aperti figura inoltre lo studio per un Fondo IST rivolto alla copertura delle perdite di reddito aziendale nei comparti del latte e dell’uva da vino, due produzioni particolarmente sensibili agli squilibri di mercato e agli effetti delle annate difficili.
Nuove regole interne e prospettiva territoriale
L’assemblea ha approvato anche il nuovo regolamento interno della cooperativa. Il testo interviene sul tema dell’equilibrio finanziario del Consorzio e introduce criteri più definiti nella gestione delle posizioni debitorie, con l’intenzione di rendere più chiaro il quadro tra soci in regola e soci in ritardo con i pagamenti.
Nel nuovo articolo dedicato ai versamenti tardivi vengono precisate maggiorazioni, interessi, spese e modalità di regolarizzazione. La misura è stata presentata come una tutela per chi rispetta le scadenze e come uno strumento di maggiore equità interna.
Nel medio periodo, la direzione indicata da Condifesa TVB è quella di ampliare il proprio ruolo sul territorio, integrando coperture assicurative, mutualità, dati, tecnologia, formazione, rapporti con il sistema bancario e analisi economica. In questo quadro rientrano anche le iniziative dedicate ai giovani tecnici, il confronto con le compagnie assicurative e il sostegno alla liquidità delle aziende agricole, tema che nel Trevigiano resta decisivo quanto la difesa dalle avversità climatiche.