Aeroporto di Verona, De Paoli alla guida di Catullo: conti in crescita e oltre 4 milioni di viaggiatori
Nuovo presidente per la società degli scali di Verona e Brescia. Bilancio 2025 approvato dai soci, traffico in aumento e 1,38 milioni di passeggeri nei primi mesi del 2026.
Il 2025 dell’aeroporto di Verona si chiude con un doppio segnale: cambio al vertice della società di gestione e numeri che confermano una fase di espansione. L’assemblea dei soci di Catullo S.p.A. ha indicato Carlo De Paoli come nuovo presidente e ha dato il via libera al bilancio dell’esercizio concluso al 31 dicembre.
Per lo scalo veronese il dato più rilevante resta quello del traffico: nell’arco dell’anno sono stati superati i 4 milioni di passeggeri, con un incremento del 9% rispetto al 2024. Una progressione che colloca Verona sopra l’andamento medio nazionale, fermo al 5%.
De Paoli, già presente nel consiglio della società e indicato dalla Camera di Commercio di Verona, raccoglie il testimone da Paolo Arena, passato alla presidenza dell’Ente. Nel management non cambia invece l’incarico di Alessandra Bonetti, confermata amministratore delegato, mentre il consiglio resta in larga parte in continuità con l’assetto precedente.
Un bilancio che fotografa la crescita
I conti approvati dai soci mostrano un miglioramento sul piano economico. Il valore della produzione consolidato raggiunge 51,9 milioni di euro, mentre l’EBITDA sale a 15,5 milioni, con un progresso di 5,5 milioni rispetto all’anno prima.
Accanto ai risultati di bilancio, Catullo lega la propria attività anche al peso che gli scali di Verona e Brescia hanno sul territorio. Nel 2025 il sistema aeroportuale ha coinvolto 9.558 occupati tra personale diretto, attività collegate e indotto, con un contributo stimato di 472 milioni di euro di Pil.
La società inserisce questi dati nel quadro del Polo Aeroportuale del Nord Est coordinato dal Gruppo SAVE, che negli ultimi anni ha consolidato la rete degli scali dell’area e il loro ruolo nei collegamenti e nell’economia del Nordest.
Rotte, compagnie e primi segnali del 2026
La rete dei collegamenti ha sostenuto la crescita del Catullo per tutto il 2025. Lo scalo ha chiuso l’anno con più di 90 destinazioni in oltre 30 Paesi, servite da oltre 30 vettori, un’offerta che continua ad avere effetti sul turismo, sui viaggi di lavoro e sulla mobilità internazionale da e per il Veneto.
I numeri diffusi in assemblea indicano che la spinta non si è fermata con il cambio d’anno. Nel primo quadrimestre del 2026 i passeggeri sono stati 1.380.000, in aumento del 13,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pur in un contesto internazionale considerato incerto.
Il nuovo assetto societario
Con la nomina del nuovo presidente è stato definito anche il consiglio di amministrazione di Catullo S.p.A. Oltre a Carlo De Paoli, ne fanno parte Lorenzo Delladio come vicepresidente, Alessandra Bonetti come amministratore delegato, poi Monica Scarpa, Paolo Artelio, Daniele Giacomazzi, Marco Wallner, Fabio Gava e Flavio Piva come consiglieri.
Rinnovato anche il collegio sindacale, formato da Antonio Sgarbossa alla presidenza insieme a Luca Pigozzi, Martino Dall’Oca, Giovanni Girelli e Ada Imperadore.
Nel suo primo intervento da presidente, De Paoli ha richiamato la necessità di proseguire nel percorso di sviluppo degli aeroporti mantenendo un confronto costante con i territori serviti, con attenzione ai temi dell’attrattività e dell’apertura internazionale dell’area veronese e gardesana.
Il passaggio di consegne con Arena
Durante l’assemblea è arrivato anche il ringraziamento a Paolo Arena per il lavoro svolto negli ultimi 15 anni. Il presidente uscente ha ricordato una lunga fase di trasformazione della società, segnata da un adeguamento progressivo agli standard gestionali più elevati.
Arena ha inoltre richiamato il contributo del Gruppo SAVE nel percorso di rilancio dello scalo veronese e nel recupero di potenzialità che, secondo la sua lettura, per anni non erano state pienamente espresse. Nel saluto finale ha rivolto a De Paoli l’augurio di proseguire su questa traiettoria di crescita.