Abano e Montegrotto, il termalismo guarda ai fondi Ue: 11 milioni di lavori alle Terme Preistoriche
A Montegrotto il confronto su investimenti e programmazione regionale: 900mila euro dai bandi FESR per il rilancio della struttura.
Il rilancio del comparto termale dei Colli Euganei passa anche dagli investimenti e dall’accesso ai finanziamenti europei. A Montegrotto Terme il tema è stato al centro di un incontro dedicato allo sviluppo delle strutture di Abano e Montegrotto, con l’esperienza delle Terme Preistoriche Resort & Spa indicata come caso concreto di crescita aziendale e rinnovamento dell’offerta.
Nel corso dell’appuntamento è stato illustrato un piano di interventi da circa 11 milioni di euro, una cifra che fotografa il percorso di trasformazione intrapreso dalla struttura negli ultimi anni. Di questo ammontare, 9 milioni sono stati destinati a opere che hanno inciso in modo sostanziale sull’assetto del resort.
Il peso dei fondi europei nel progetto
Una parte del programma è stata sostenuta attraverso i bandi FESR della Regione Veneto, con un contributo a fondo perduto pari a 900mila euro. Un sostegno che si inserisce nel quadro più ampio della programmazione regionale e dell’utilizzo delle risorse comunitarie a favore delle imprese del territorio.
Tra gli interventi realizzati rientrano la nuova Neró Spa, i green lodge collocati nel parco della struttura e un reparto cure progettato per valorizzare il fango termale, elemento identitario dell’offerta di Abano e Montegrotto.
La crescita dell’azienda negli ultimi anni
I numeri e il percorso della struttura sono stati presentati durante l’incontro intitolato “Lo sviluppo del modello organizzativo aziendale alle Terme di Abano e Montegrotto: tra fondi europei e programmazione regionale”, promosso con il patrocinio di Federalberghi Terme Abano e Montegrotto.
Angela Stoppato, amministratrice delegata di Terme Preistoriche Resort & Spa, ha spiegato che gli investimenti hanno accompagnato una fase di espansione dell’attività. Negli ultimi cinque anni, secondo quanto riferito, sia il personale sia il fatturato sono raddoppiati, anche grazie a un’offerta turistica rinnovata e al passaggio organizzativo da piccola a media impresa.
Il cambiamento, è stato sottolineato, non si è limitato agli spazi e ai servizi. Il lavoro ha riguardato anche l’organizzazione interna e la gestione delle risorse umane, con attenzione ai temi della sostenibilità e della capacità di rendere l’azienda più attrattiva.
Il confronto con la Regione sul futuro del termalismo
All’incontro hanno preso parte anche Lucas Pavanetto, assessore regionale al Turismo, e Filippo Giacinti, assessore regionale al Bilancio. Nel confronto è emerso il ruolo del turismo termale come componente distintiva dell’offerta veneta, in un contesto regionale che registra 74 milioni di presenze turistiche e che punta a consolidare la propria competitività.
Per la Regione, la sfida è accompagnare le imprese in una fase in cui la domanda cambia rapidamente e richiede innovazione, qualità dei servizi e capacità di aggiornare il prodotto turistico. In questo scenario, gli strumenti europei vengono indicati come un supporto concreto per sostenere gli investimenti.
Nel dibattito è intervenuto anche Walter Poli, presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, che ha richiamato la necessità di continuare a investire, rinnovare l’offerta e rafforzare la formazione, così da mettere le strutture del bacino termale nelle condizioni di cogliere le opportunità di finanziamento e affrontare con maggiore solidità il mercato.