A Verona arriva un weekend dedicato al tiramisù: alla Gran Guardia la prima edizione di un nuovo evento

Il 21 e 22 novembre 2026 la Buvette di piazza Bra ospita assaggi e incontri sul dolce simbolo del Veneto. Entrata libera, degustazioni con token ancora da definire.

01 novembre 2026 09:28
A Verona arriva un weekend dedicato al tiramisù: alla Gran Guardia la prima edizione di un nuovo evento -
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Nel calendario degli eventi veronesi dell’autunno 2026 entra una novità tutta gastronomica: per due giorni la Gran Guardia ospiterà una manifestazione interamente costruita attorno al tiramisù. L’appuntamento è fissato per sabato 21 e domenica 22 novembre, con accesso libero negli spazi della Buvette affacciata su piazza Bra.

L’iniziativa si chiama Verona Loves Tiramisù e punta a portare nel centro della città un format fatto di assaggi, momenti divulgativi e attività aperte anche alle famiglie. Non si tratta di una competizione, ma di una rassegna pensata per far incontrare la ricetta tradizionale e le sue reinterpretazioni contemporanee.

Una novità nel cuore di piazza Bra

La scelta della sede dà subito il senso dell’operazione: il festival debutta in uno dei luoghi più riconoscibili di Verona, davanti all’Arena, in uno spazio al coperto che si presta a una visita inserita dentro una giornata in centro. La Buvette della Gran Guardia, per l’occasione, sarà allestita come “Caffè del Novecento”, con un richiamo ai locali italiani del dopoguerra.

Più che una fiera tradizionale, l’impostazione annunciata sembra quella di un percorso da vivere tra banco e tavoli, con degustazioni e proposte da scegliere in libertà. Una formula che può interessare sia i veronesi sia chi programma un fine settimana in città con una tappa a tema gastronomico.

Cosa si sa già su ingresso e degustazioni

Il punto fermo, al momento, è questo: per entrare non servirà un biglietto generale. Diverso il discorso per gli assaggi, che saranno acquistabili tramite token ricaricabili e con una modalità à la carte. L’organizzazione ha anticipato la presenza di circa venti versioni del dolce, tra classiche e firmate da professionisti.

Restano però ancora da chiarire diversi aspetti pratici. Al 1° novembre non risultano pubblicati gli orari delle due giornate, il valore dei token, l’eventuale listino delle porzioni e il dettaglio delle prenotazioni per laboratori o attività a numero limitato. Per chi arriva da fuori provincia o vuole organizzarsi con bambini, sono informazioni tutt’altro che secondarie.

Assaggi d’autore e attività per il pubblico

Il cuore dell’evento sarà naturalmente il dessert nelle sue diverse letture. La base resta quella più riconoscibile, con savoiardi, caffè, mascarpone e cacao, ma il programma prevede anche interpretazioni d’autore curate da chef e maestri pasticcieri, oltre a possibili abbinamenti con caffè, cioccolato e vini dolci.

Accanto alle degustazioni sono annunciati talk, dimostrazioni e momenti musicali. È prevista inoltre una collaborazione con Children’s Museum Verona per iniziative rivolte ai più piccoli, anche se non sono ancora note età consigliate, durata, capienza o necessità di prenotazione dei laboratori.

Il legame con il territorio veneto

L’appuntamento veronese si inserisce in un contesto regionale dove il tiramisù ha un peso culturale preciso. La ricetta del Tiramisù di Treviso è infatti riconosciuta tra i Prodotti agroalimentari tradizionali del Veneto, e questa nuova manifestazione punta a valorizzare il dolce in chiave divulgativa e di degustazione, senza sovrapporsi ai format competitivi già noti.

Per Verona c’è anche un riferimento diretto al territorio: main partner della prima edizione è Forno Bonomi, azienda della Lessinia conosciuta per i savoiardi. Sabato 21 novembre, alle 12, è inoltre annunciata la presentazione del volume Forno Bonomi. Dal pane ai dolci in Lessinia, appuntamento indicato come riservato agli invitati.

Come conviene organizzarsi

Chi vive in città può probabilmente permettersi una visita più flessibile, scegliendo una delle due giornate quando saranno diffusi gli orari definitivi. Per chi invece pensa a una trasferta, la prudenza suggerisce di attendere il programma completo prima di fissare viaggio e spostamenti, soprattutto considerando l’affluenza abituale del fine settimana in area Arena.

Va tenuto presente anche il tema degli allergeni e delle esigenze alimentari specifiche. Finché non saranno comunicate le schede delle singole preparazioni, non è possibile dare per scontata la disponibilità di varianti adatte a intolleranze o allergie. La ricetta tradizionale, del resto, comprende normalmente uova, latte e glutine.

Ad oggi le certezze sono date, sede, ingresso libero e formula con token; tutto il resto, dai prezzi agli orari fino al calendario dettagliato, resta da attendere. Per Verona è comunque un debutto che aggiunge un nuovo tassello al cartellone degli eventi enogastronomici in centro, con un dolce che nel Veneto ha un’identità ormai riconoscibile ben oltre i confini regionali.

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