A Vallà la memoria del tornado diventa arte: il nuovo murale di Vesod rilancia The Wallà

Nel paese trevigiano un’opera dedicata alla ferita del 2009 e alla ricostruzione collettiva apre una nuova stagione del progetto di street art.

A cura di Web Team Web Team
16 agosto 2026 11:56
A Vallà la memoria del tornado diventa arte: il nuovo murale di Vesod rilancia The Wallà -
Condividi

Non è solo un nuovo intervento artistico su una parete del paese, ma un segno che torna a parlare a tutta la comunità. A Vallà, nel Trevigiano, il murale realizzato da Vesod trasforma in immagine pubblica il ricordo della tromba d’aria del 6 giugno 2009, legando quella ferita alla capacità del borgo di rimettersi in piedi.

L’opera è stata presentata come una tappa importante per il percorso di The Wallà, il progetto che negli anni ha dato identità al centro abitato attraverso la street art. Il nuovo lavoro, infatti, non guarda soltanto al passato: segna anche l’avvio di una fase successiva, con altri dipinti previsti nei prossimi mesi e un festival estivo annunciato per il 2026.

Un albero come immagine della ricostruzione

Al centro del murale compare un grande olmo, pensato come presenza che custodisce il paese. Le radici si stringono attorno alle case e restituiscono l’idea di una protezione che nasce dalla terra e dalla comunità stessa.

Il riferimento al tornado che colpì Vallà resta netto, ma viene tradotto in una scena che non si ferma alla distruzione. La composizione mette insieme memoria e ripartenza, con un linguaggio visivo che prova a dare forma a ciò che il paese ha vissuto e a ciò che è riuscito a costruire dopo.

Nel dipinto trovano spazio anche elementi più visionari, come una creatura che sembra affacciarsi dalle gemme dell’albero. È un dettaglio che spinge la lettura verso il futuro, mentre cerchi e forme ricorrenti richiamano equilibrio, continuità e rapporto tra ambiente e presenza umana.

Il profilo dell’artista

Dietro la firma di Vesod c’è Alessandro Vesod Brero, artista torinese nato nel 1981, conosciuto nel panorama del muralismo italiano anche fuori dai confini nazionali. La sua cifra unisce l’esperienza maturata nel graffiti writing con una costruzione dell’immagine fatta di geometrie, prospettive e riferimenti pittorici.

Nel suo percorso pesa anche la formazione in Matematica, che ritorna nell’organizzazione dello spazio e nell’uso di linee e strutture razionali. A Vallà questo approccio si intreccia con un soggetto fortemente legato al territorio, riletto però con una componente simbolica e surreale.

Le linee orizzontali che attraversano il lavoro danno ritmo alla parete e rafforzano la riconoscibilità del suo stile. Il risultato è un’opera che tiene insieme racconto locale e ricerca visiva, senza limitarsi a una rappresentazione didascalica dell’evento del 2009.

Per il borgo trevigiano una nuova stagione

L’inaugurazione del murale ha un valore che va oltre il singolo intervento. Per Vallà rappresenta infatti un nuovo passaggio nel cammino di The Wallà, esperienza che ha reso il paese un riferimento veneto per l’arte urbana.

Secondo quanto annunciato, il programma proseguirà con altre opere su nuove superfici del borgo e con il festival estivo del 2026. Il dipinto di Vesod diventa così il primo tassello di una stagione che punta a consolidare ancora di più il legame tra spazio pubblico, memoria collettiva e identità locale.

In questa chiave, la parete appena completata non resta soltanto un omaggio al passato. Per Vallà è anche un modo visibile per raccontare oggi la propria storia, affidandola a un’immagine destinata a restare nel paesaggio quotidiano del paese.

Segui Veneto Today