A Treviso il dono parte dalla nascita: otto famiglie aderiscono a Match It Now
Nel percorso promosso da Adoces, le future mamme doneranno il sangue cordonale e i papà entreranno nel registro dei donatori di cellule staminali.
Un gesto che coinvolge entrambi i genitori e che a Treviso continua a trovare adesioni concrete. In vista di Match It Now 2026, otto coppie in attesa hanno scelto di partecipare al progetto che unisce la donazione del sangue cordonale all’iscrizione dei futuri padri nel registro dei donatori di cellule staminali emopoietiche.
L’iniziativa si inserisce nella settimana nazionale dedicata a questo tipo di donazione, in programma dal 21 al 27 settembre 2026, e nel territorio trevigiano è accompagnata da Adoces Treviso, che segue le coppie con incontri informativi e preparazione sanitaria.
Un percorso condiviso tra mamme e papà
Il progetto si chiama “Bimbo dona, papà dona” e punta a trasformare l’attesa di un figlio in un’occasione di solidarietà. Da una parte le future mamme completano il percorso necessario per rendere possibile, al momento del parto, la raccolta del sangue del cordone ombelicale destinato alla banca pubblica di Treviso. Dall’altra i compagni avviano l’iscrizione al Registro nazionale IBMDR.
L’incontro con le otto coppie si è svolto sabato 26 settembre nella sede di Adoces a Postioma di Paese, all’interno del calendario di Match It Now. Per l’associazione trevigiana è un momento pubblico che mette al centro informazione, consapevolezza e adesione volontaria.
Tra le coppie anche due atleti azzurri
Tra i partecipanti figurano anche Alessandra Patelli e Simone Martini. Patelli, originaria di Conegliano, è canottiera olimpica, medico e da tempo volto conosciuto nelle campagne di sensibilizzazione di Adoces Treviso. Martini, triestino, pratica la stessa disciplina ed è legato al percorso che portò alla qualificazione del singolo per Tokyo 2020.
Per la coppia si tratta dell’attesa del primo figlio. La loro adesione aggiunge visibilità a un progetto che nel Trevigiano cerca soprattutto di far conoscere una possibilità concreta di aiuto per altri pazienti e per i neonati più fragili.
Perché la raccolta del cordone ha un valore sanitario
Il sangue cordonale viene prelevato dopo la nascita, in sicurezza per madre e bambino, ed è una risorsa importante per i trapianti di cellule staminali emopoietiche. Negli ultimi anni, però, il suo impiego ha assunto rilievo anche in un altro ambito clinico: il trattamento dei neonati prematuri.
A Treviso la Terapia Intensiva Neonatale assiste circa 80 bambini nati pretermine provenienti non solo dal Veneto ma anche dal Friuli, che possono avere bisogno di trasfusioni. Secondo quanto richiamato da Adoces, lo studio BORN del Centro Nazionale Sangue ha evidenziato risultati clinici migliori con l’uso di globuli rossi ottenuti dal sangue cordonale rispetto a quelli provenienti da donatori adulti.
Iscrizione al registro e informazione continua
Il percorso per i futuri papà si sviluppa insieme alle valutazioni effettuate dall’ostetrica per la donazione del cordone. Tutto avviene al Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Treviso, dove ha sede anche la banca del sangue cordonale. L’associazione insiste in particolare sul coinvolgimento degli uomini sotto i 36 anni, soglia prevista per l’ingresso tra i donatori volontari di cellule staminali emopoietiche.
Per mantenere alta l’attenzione sul tema, ogni ultimo martedì del mese viene proposto un webinar con specialisti sanitari, trasmesso sulla pagina Facebook di Adoces e anche da Radio Cosmo. Partecipano un ematologo, un pediatra neonatologo, un ginecologo e un’ostetrica, con l’obiettivo di chiarire dubbi e offrire indicazioni corrette alle coppie e ai giovani interessati.
Secondo quanto riferito dalla presidente di Adoces Treviso, Alice Vendramin Bandiera, grazie alla presenza di un’ostetrica dedicata nei punti nascita, all’attività costante dell’associazione e agli incontri mensili, nel territorio trevigiano sono già oltre novanta i papà accompagnati all’iscrizione nel Registro IBMDR. Un dato che conferma come la rete costruita attorno a questo progetto stia trovando una risposta concreta nella comunità locale.