A Sant’Artemio una settimana per imparare la sicurezza: 120 studenti trevigiani nei laboratori
Dal 21 al 25 settembre la Provincia di Treviso ospita la terza edizione di SicurInsieme, percorso pratico per le superiori tra emergenze, prevenzione e primo soccorso.
La sicurezza entra in aula, ma questa volta con un taglio pratico e condiviso tra scuole, istituzioni e mondo del lavoro. Da lunedì 21 a venerdì 25 settembre 2026, nella sede della Provincia di Treviso a Sant’Artemio, prende forma la terza edizione di “SicurInsieme – La Sicurezza è tra le nostre mani”, iniziativa rivolta agli studenti delle superiori della Marca.
Sono 120 i ragazzi coinvolti nel percorso, costruito per dare strumenti concreti su prevenzione, gestione delle criticità e tutela della salute. L’apertura del programma è stata presentata il 21 settembre alle 9 nell’Auditorium provinciale.
Al centro dell’esperienza ci sono attività laboratoriali pensate per trasferire competenze utilizzabili nella vita scolastica e, più avanti, anche in ambito professionale. L’obiettivo dichiarato è far crescere una maggiore consapevolezza sui comportamenti corretti da adottare nelle situazioni di rischio.
Le scuole della Marca coinvolte nel progetto
Per cinque giorni Sant’Artemio diventa un vero spazio formativo dedicato ai temi della prevenzione. Partecipano studenti provenienti da diversi istituti del territorio trevigiano: Istituto Martini di Castelfranco Veneto, IPSSEOA Beltrame di Vittorio Veneto, Istituto Palladio di Treviso, Istituto Besta di Treviso, IPSSEOA Alberini di Villorba, Liceo Artistico Munari di Vittorio Veneto, Istituto Sansovino-Obici di Oderzo, Istituto Scarpa di Motta di Livenza, Liceo Canova di Treviso, Artistico di Treviso, istituto Nightingale di Castelfranco Veneto e Istituto Planck di Villorba.
La formula scelta è quella del campus didattico, con esercitazioni seguite da professionisti ed esperti. Un’impostazione che punta meno sulla lezione frontale e più sull’apprendimento diretto, mettendo gli studenti di fronte a casi e procedure da conoscere con precisione.
Cosa si impara tra prevenzione e gestione delle emergenze
Il programma affronta diversi ambiti: emergenze, rischio incendio, nozioni e tecniche di primo soccorso, comunicazione nelle fasi critiche e organizzazione della sicurezza. Temi che nelle scuole hanno una ricaduta immediata e che diventano ancora più rilevanti in vista dell’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.
Secondo gli organizzatori, i laboratori servono anche a formare figure studentesche in grado di collaborare alle squadre della sicurezza negli istituti. Accanto alla parte teorica, quindi, c’è una dimensione operativa che mira a rendere i partecipanti più preparati e più autonomi nei comportamenti da adottare.
Una rete trevigiana che unisce scuola, enti e professioni
Alla presentazione nell’Auditorium della Provincia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel, il consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica Raffaele Freda, il Prefetto di Treviso Angelo Sidoti, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Massimiliano Salvador, la referente Education di Confindustria Veneto Est Nicoletta Riccamboni e il direttore territoriale di Treviso-Belluno di INAIL Andrea Cervi.
Presenti anche i rappresentanti di SiRVeSS Rete di Scuole della Provincia di Treviso, dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, dell’Ordine degli Ingegneri di Treviso, del Comando dei Vigili del Fuoco di Treviso, dell’Ispettorato del Lavoro, dell’associazione Moving School 21 e dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il progetto si basa sull’accordo sottoscritto il 12 settembre 2024 da Confindustria Veneto Est, INAIL, Provincia di Treviso, SiRVeSS, Ufficio Scolastico Territoriale di Treviso e ULSS 2 Marca Trevigiana – SPISAL.
Nell’edizione 2026 si aggiunge anche il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso. Un tassello in più per un’iniziativa che, anno dopo anno, consolida una collaborazione ampia sul territorio trevigiano e prova a trasformare la cultura della sicurezza in un patrimonio condiviso già tra i banchi di scuola.