A Padova si chiude la pedalata solidale della Fondazione Celeghin: raccolti oltre 235mila euro
L’arrivo in città conclude l’edizione 2026 di “Da Santo a Santo”: 1.416 chilometri in sei tappe per finanziare la ricerca sui tumori cerebrali.
Il traguardo è stato raggiunto a Padova, ma il dato che resta è soprattutto quello della raccolta: 235.173 euro destinati alla ricerca sui tumori cerebrali. Si è chiusa così l’edizione 2026 di “Da Santo a Santo”, l’iniziativa benefica legata alla Fondazione Giovanni Celeghin ETS.
Per la città si tratta di un appuntamento che negli anni ha consolidato un legame forte tra sport, memoria e sostegno alla sanità. La manifestazione, nata nel 2012 nel ricordo dell’imprenditore padovano Giovanni Celeghin, morto nel 2011 a causa di un glioblastoma multiforme, continua a portare risorse concrete a progetti scientifici e attività dedicate a pazienti e famiglie.
Il risultato dell’edizione 2026
Quest’anno il percorso si è sviluppato dal 1° al 6 giugno lungo sei tappe, con partenza da Reggio Calabria e arrivo nella città del Santo dopo il passaggio per Cosenza, Potenza, Bari, Vasto e Pesaro. In totale, Fabio Celeghin ha pedalato per 1.416 chilometri da Sud a Nord.
Il totale raccolto supera quello dell’anno precedente, quando la campagna aveva oltrepassato quota 215mila euro. Con il risultato di quest’anno, “Da Santo a Santo” arriva a 2.200.173 euro complessivi messi insieme in tredici edizioni.
«I 235.173 euro raccolti non sono soltanto un risultato economico: sono la somma di migliaia di gesti di fiducia nella ricerca – sottolinea Annalisa Celeghin, presidente della Fondazione Giovanni Celeghin – Dietro questo numero ci sono le persone che hanno donato, i partner che hanno scelto di sostenerci, i clienti dei punti vendita che hanno partecipato alla raccolta e tutti coloro che hanno accompagnato Fabio lungo il percorso. A ciascuno di loro va il nostro grazie. Da Santo a Santo si conclude, ma il lavoro della Fondazione continua: la pedalata finisce, la ricerca no».
Un viaggio che torna ogni anno a Padova
Il volto dell’iniziativa resta quello di Fabio Celeghin, amministratore delegato del gruppo DMO Spa e vicepresidente della Fondazione. La bicicletta, passione condivisa con il padre Giovanni, è diventata negli anni il simbolo di un impegno pubblico e continuativo.
Dal lancio del progetto, i chilometri percorsi nelle varie edizioni hanno superato quota 12.800. Ogni itinerario cambia, mentre resta identica la meta finale e il messaggio: mantenere alta l’attenzione su patologie ancora molto complesse e sostenere il lavoro della ricerca scientifica.
«Quando arrivo a Padova la fatica si ferma, ma il motivo per cui pedalo resta – racconta Fabio Celeghin – “Da Santo a Santo” nasce dalla passione per la bicicletta che condividevo con mio padre e dal desiderio di trasformarla in qualcosa di utile per gli altri. Sapere che quest’anno, dopo 1.416 chilometri, siamo riusciti a raccogliere più di 235 mila euro dà un significato ancora più grande a ogni salita, a ogni giornata difficile, a ogni chilometro. La ricerca ha bisogno di tempo, di risorse e soprattutto di persone che decidono di non fermarsi».
Nel corso del tragitto 2026 alla pedalata si sono affiancati incontri, iniziative e momenti di raccolta fondi. Un contributo è arrivato anche dalla rete dei punti vendita del gruppo DMO, che ha aiutato a coinvolgere pubblico e territori attraversati.
Quanto ha investito la Fondazione nella ricerca
Il bilancio complessivo dell’attività della Fondazione Giovanni Celeghin, dal 2012 a oggi, supera i 4,5 milioni di euro destinati alla ricerca sui tumori cerebrali e ad azioni di supporto per malati e caregiver. Le risorse sono state impiegate per finanziare progetti scientifici in centri specializzati in Italia e all’estero, borse di studio per giovani medici, sostegno psicologico gratuito e dotazioni per strutture ospedaliere.
L’obiettivo dichiarato resta quello di favorire nuove conoscenze e terapie più efficaci, offrendo prospettive ulteriori ai pazienti e alle loro famiglie. In questo quadro, la conclusione della pedalata a Padova non coincide con la fine del progetto, ma con un nuovo passaggio del lavoro portato avanti dalla Fondazione.
Le realtà che hanno sostenuto l’iniziativa
Alla tredicesima edizione hanno contribuito diversi partner: ALPS, Pinarello, SUNTIMES, Selle Royal Group, Inovys Logistic, Giordana, Dolomia, ProAction, Hadmin, UNDICI3, Bottazzo Design e Relizont. A questi si aggiungono L’Isola dei Tesori, Caddy’s e Beauty Star, coinvolti nella raccolta attraverso i rispettivi punti vendita.
Un sostegno è arrivato anche da RCS Sport e dal Giro d’Italia Women, che nel 2026 hanno affiancato la Fondazione dando ulteriore visibilità all’iniziativa. Per Padova resta così un appuntamento che unisce identità cittadina, partecipazione e attenzione concreta alla ricerca scientifica.