A Padova due giorni sull’IA in classe: Didamatica 2026 mette al centro docenti, studenti ed etica

Il 7 e 8 ottobre al Palazzo della Salute torna Didamatica: focus su AI Literacy, valutazione, chatbot, dati e nuove competenze per la scuola.

23 settembre 2026 13:57
A Padova due giorni sull’IA in classe: Didamatica 2026 mette al centro docenti, studenti ed etica -
Condividi

L’intelligenza artificiale entra sempre più nella vita scolastica quotidiana, tra verifiche, scrittura, ricerca e criteri di valutazione. A Padova questo passaggio sarà al centro di Didamatica 2026, appuntamento nazionale in programma il 7 e 8 ottobre al Palazzo della Salute, con un confronto che riguarda da vicino anche insegnanti, dirigenti e operatori del Veneto.

La 38ª edizione del convegno promosso da AICA sceglie infatti di misurarsi con uno dei temi più discussi nel mondo dell’istruzione: come usare l’IA senza ridurre il ruolo educativo della scuola, e come costruire competenze critiche nei ragazzi. Il titolo guida dell’iniziativa richiama la sfida di un nuovo umanesimo, mettendo insieme innovazione tecnologica, responsabilità e formazione.

L’evento è organizzato da AICA con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova. Per il territorio padovano non si tratta soltanto di un convegno specialistico: il programma affronta questioni molto concrete, dall’uso dei chatbot in classe alla tutela dei dati, fino alla lettura consapevole dei contenuti generati automaticamente.

Le questioni aperte per la scuola

Nel calendario trovano spazio temi che oggi attraversano istituti, collegi docenti e percorsi formativi: AI Literacy, capacità di verificare gli output dei sistemi generativi, rapporto tra tecnologia e giudizio umano, oltre alle ricadute etiche dell’automazione nei processi educativi.

Accanto agli interventi più teorici, sono previsti contributi dedicati a esperienze operative e modelli applicabili. Si parlerà, tra le altre cose, di prompt nella didattica, di criteri per personale scolastico e studenti, di chatbot utilizzati come supporto allo studio, di laboratori legati a Wikipedia e di strumenti per governare l’intelligenza artificiale a scuola con attenzione a innovazione e responsabilità.

Non manca poi il dialogo tra discipline umanistiche e digitale, un asse che a Padova avrà un ruolo riconoscibile nel programma: dai percorsi sul liceo classico alle riflessioni sul rapporto tra codice e cultura, fino agli interventi che rileggono testi e saperi tradizionali alla luce dei nuovi strumenti tecnologici.

La giornata inaugurale al Palazzo della Salute

Il via ufficiale è fissato per mercoledì 7 ottobre. Dalle 10:45 alle 11:15, nella Sala ELETTRA, è prevista l’apertura con i saluti istituzionali. Interverranno Antonio Piva, presidente AICA, Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del MIM, Antonella Tozza, Direttore Generale DGSOFV MIM, Ettore Acerra, Direttore Generale DGTVET MIM, Davide D’amico, Direttore Generale DGSIS MIM, e Marco Ferrante, prorettore con delega alla Didattica dell’Università degli Studi di Padova.

Subito dopo, dalle 11:15 alle 13, uno dei momenti centrali dell’appuntamento: la tavola rotonda “L’algoritmo e la persona. Diritto, tecnica ed etica dell’intelligenza artificiale”, moderata da Christian Fiori. Al confronto parteciperanno Massimo Durante dell’Università degli Studi di Torino, Pierluigi Perri dell’Università degli Studi di Milano, Marco Fasoli della Sapienza Università di Roma, Fabio Grigenti dell’Università degli Studi di Padova e Antonella Fancello per AICA.

Pomeriggio tra sessioni parallele e casi di studio

Dopo la pausa pranzo, dalle 14:30 alle 16, il programma si dividerà in più percorsi. In Sala ELETTRA si parlerà dei fondamenti di un nuovo umanesimo digitale, con interventi che incrociano filosofia, pedagogia e sperimentazione scolastica. In Sala LIM, invece, l’attenzione si sposterà sull’AI Literacy per studenti e cittadini, con contributi dedicati all’uso consapevole dell’IA nella formazione.

Tra le relazioni annunciate figurano lavori sulla scuola primaria nell’era dell’intelligenza artificiale, sul pensiero validativo come competenza, sulla vigilanza epistemica, sul supporto dell’IA generativa nella produzione di testi specialistici e sulla mappatura delle competenze critiche ed etiche degli studenti. Spazio anche alla lettura e valutazione delle immagini create con strumenti di intelligenza artificiale.

Alle 16 è previsto un coffee break con presentazione dei poster, mentre dalle 16:30 alle 18 riprenderanno le sessioni. In questa fascia torneranno temi come il prompt nella didattica, il giudizio critico degli studenti, la presenza responsabile nell’uso dei sistemi intelligenti e i modelli organizzativi per introdurre queste tecnologie nelle scuole senza perdere di vista tutela dei dati e ruolo docente.

Un confronto che riguarda anche il Veneto

Didamatica 2026 arriva in un momento in cui il dibattito sull’intelligenza artificiale si sta allargando anche nel Nordest, coinvolgendo istruzione, università, lavoro e imprese. L’appuntamento padovano si segnala proprio perché affronta il tema dal punto di vista della scuola, dove l’impatto dell’IA è già visibile e richiede regole, metodo e strumenti di lettura adeguati.

Per Padova, sede del convegno, l’evento rappresenta quindi un’occasione di confronto su una trasformazione già in corso. Nei due giorni al Palazzo della Salute si discuterà non solo di tecnologia, ma del modo in cui studenti e insegnanti possono abitare questa fase senza scorciatoie, con attenzione alla qualità dell’apprendimento e alla responsabilità educativa.

Segui Veneto Today