A Francenigo un weekend aperto al territorio per capire meglio Alzheimer e demenze
Il 26 e 27 settembre al centro diurno di via Biadene attività gratuite, percorsi multisensoriali, incontri e una mostra dedicata alla memoria.
Un fine settimana pensato non solo per informare, ma per far vivere in prima persona strumenti e approcci che aiutano a leggere da vicino il mondo delle demenze. A Francenigo di Gaiarine, il centro diurno “Al Centro gli Anziani” apre le porte sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 con un programma gratuito rivolto alla cittadinanza.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: offrire alla comunità occasioni concrete per comprendere meglio l’Alzheimer, il lavoro quotidiano accanto alle persone che ne sono colpite e il ruolo spesso delicato di familiari e caregiver. L’appuntamento è in via Biadene 3.
A promuovere le due giornate è la Cooperativa sociale Itaca, con il patrocinio del Comune di Gaiarine e la collaborazione di Alba Edizioni. Il percorso proposto mette al centro soprattutto gli interventi non farmacologici, con attività pensate per cittadini, operatori e famiglie.
Una mostra visitabile per tutto il weekend
Tra i fili conduttori dell’evento c’è anche lo sguardo sulle storie personali. Nelle due giornate, dalle 9.30 alle 17.30, sarà infatti aperta la mostra fotografica “Cosa sai che io non so?” di Mara Fella, un’esposizione che richiama l’attenzione sul patrimonio di esperienze, memoria e conoscenze custodito dalle persone anziane.
Il senso dell’allestimento è anche quello di spostare il punto di vista: non fermarsi alla fragilità, ma riconoscere la biografia e il valore umano di chi invecchia e di chi convive con una malattia neurodegenerativa.
Sabato tra stanza multisensoriale e memoria del territorio
La prima giornata, sabato 26 settembre, si aprirà dalle 9.30 alle 12.30 con l’accesso su prenotazione alla Stanza Snoezelen. Si tratta di un ambiente multisensoriale in cui luci, suoni, colori e stimoli diversi vengono utilizzati per favorire rilassamento, benessere e relazione.
Alle 11 spazio anche a un momento culturale con la presentazione del libro “La Toséta” di Valentina Presotto, proposta insieme ad Alba Edizioni. L’incontro ruoterà attorno al tema della memoria autobiografica e collettiva, intrecciando racconti, ricordi e tradizioni locali, anche con l’idea di creare un ponte tra generazioni.
Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 17.30, la cittadinanza potrà partecipare alle Esperienze sensoriali Snoezelen, brevi attività pensate per far conoscere in modo diretto questo approccio e il suo utilizzo nel rapporto con la persona.
Domenica il percorso immersivo sulla dispercezione
La giornata di domenica 27 settembre sarà invece dedicata a un’esperienza diversa. Dalle 9.30 alle 12.30, sempre su prenotazione, sarà possibile entrare nella Stanza della Dispercezione, un percorso immersivo accompagnato da psicologhe e personale specializzato di Itaca.
L’esperienza è stata ideata per aiutare a comprendere alcune alterazioni cognitive e percettive legate all’Alzheimer e ad altre forme di demenza, senza sovrapporsi o semplificare il vissuto reale di chi affronta queste condizioni.
Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 17.30, sono in programma le Pillole di dispercezione, un itinerario a tappe che unisce spiegazione ed esperienza diretta. L’intento è favorire maggiore consapevolezza, empatia e attenzione nei comportamenti quotidiani, anche dentro le relazioni familiari.
Partecipazione gratuita con prenotazione per alcune attività
Tutte le proposte del fine settimana sono a ingresso libero e si svolgono negli spazi del centro diurno “Al Centro gli Anziani” di Francenigo di Gaiarine. Per prendere parte alla Stanza Snoezelen e alla Stanza della Dispercezione è però necessaria la prenotazione via WhatsApp al numero 340 3795580, indicando a Stefania nome e cognome di ogni partecipante.
L’iniziativa si inserisce nel calendario legato alla Giornata Mondiale dell’Alzheimer e porta nel territorio trevigiano un’occasione utile per avvicinarsi a un tema che riguarda sempre più famiglie, con strumenti accessibili anche a chi non ha mai avuto un contatto diretto con queste realtà.