A Cortina la nuova stagione teatrale parte da una domanda scomoda: che cos’è davvero il vero
All’Alexander Girardi Hall l’apertura di CortinAteatro con Umberto Galimberti. Al centro una riflessione su verità, tecnica, informazione e intelligenza artificiale.
Non un debutto leggero, ma una serata costruita attorno a una delle questioni più controverse del presente. A Cortina d’Ampezzo la nuova edizione di CortinAteatro si apre con Umberto Galimberti, chiamato a portare sul palco una riflessione che tocca filosofia, linguaggio e società contemporanea.
L’appuntamento è fissato per venerdì 30 ottobre alle 20.45 all’Alexander Girardi Hall, dove il filosofo e psicoanalista presenterà “Le disavventure della verità”, conferenza-spettacolo ispirata al volume pubblicato da Feltrinelli. Il filo conduttore è una domanda che oggi pesa più che mai: quando diciamo che qualcosa è vero, che cosa stiamo davvero affermando?
Per Cortina si tratta dell’avvio del cartellone 2026/2027 di CortinAteatro, rassegna promossa con il sostegno del Comune e ideata e coordinata dall’associazione Musincantus, realtà che negli anni ha consolidato il proprio spazio nell’offerta culturale delle Dolomiti.
Un esordio che guarda al presente
La scelta di inaugurare la stagione con Galimberti indica con chiarezza il tono del programma: non solo spettacolo, ma anche pensiero critico. Il tema della verità viene affrontato a partire dalle trasformazioni del suo significato, in un’epoca segnata da informazione continua, strumenti digitali e sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Nel percorso proposto al pubblico, il “vero” non viene letto soltanto come opposto della menzogna o delle fake news. L’attenzione si sposta anche sul cambiamento culturale che, nella società tecnologica, ha progressivamente fatto coincidere il vero con ciò che produce effetti, ciò che funziona, ciò che si dimostra efficace.
Dai Greci all’età della tecnica
La lezione ripercorre una lunga traiettoria del pensiero occidentale. Si parte dall’idea greca di alétheia, cioè dallo svelamento, per arrivare poi a un’altra tradizione decisiva, quella ebraica, dove la verità assume il valore di affidabilità della parola data. Più avanti entra in scena la modernità scientifica, che considera vero ciò che può essere verificato.
Secondo l’impianto della conferenza, nell’età della tecnica questo significato subisce un’ulteriore torsione. La tecnica non è più soltanto uno strumento a disposizione dell’uomo, ma diventa il contesto stesso in cui l’uomo vive e agisce, con effetti che spesso superano la capacità di prevederne le conseguenze.
È qui che la riflessione di Galimberti si collega direttamente al presente: al modo in cui circolano le informazioni, al rapporto tra sapere e velocità, fino alle domande aperte dall’intelligenza artificiale.
Il profilo del protagonista della serata
Tra i nomi più noti della filosofia italiana contemporanea, Umberto Galimberti è psicoanalista junghiano, è stato allievo di Emanuele Severino e Karl Jaspers ed è stato professore ordinario all’Università Ca’ Foscari di Venezia. La sua attività pubblica attraversa libri, interventi giornalistici e partecipazioni radiofoniche, con un’attenzione costante ai mutamenti dell’uomo nella società contemporanea.
Il tema della verità accompagna il suo lavoro da molti anni. Tra le prime traduzioni curate da Galimberti figurano infatti testi centrali come “Sulla verità” di Jaspers e “Sull’essenza della verità” di Heidegger, passaggi che aiutano a leggere anche l’origine di una ricerca sviluppata poi in numerosi saggi.
I prossimi appuntamenti e dove acquistare i biglietti
Dopo l’apertura del 30 ottobre, la rassegna proseguirà martedì 24 novembre, sempre alle 20.45 all’Alexander Girardi Hall, con Violante Placido protagonista di “Marylin”, monologo performativo dedicato alla vita e alla fragilità di Marilyn Monroe nel centenario della nascita dell’attrice.
I biglietti per gli appuntamenti sono disponibili all’Infopoint di Cortina d’Ampezzo, alla Cooperativa di Cortina e anche online su Vivaticket.com. La stagione è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Veneto, da RetEventi Provincia di Belluno, con il contributo del main partner Prosecco DOC, di CortinaBanca e de La Cooperativa di Cortina. Per la località ampezzana, il ritorno di CortinAteatro conferma così un calendario che affianca al richiamo turistico una proposta culturale di respiro nazionale.