Weekend tra San Leonardo e Santa Bona: Treviso saluta il Festival Organistico con due concerti gratuiti
Ultimo fine settimana per la rassegna trevigiana: sabato Laurens De Man a San Leonardo, domenica Bine Katrine Bryndorf a Santa Bona.
Il gran finale del Festival Organistico Internazionale dedicato a Treviso e alla Marca passa da due chiese della città e da due interpreti di profilo europeo. La 38ª edizione si conclude infatti nel weekend del 10 e 11 ottobre con appuntamenti a ingresso libero, riportando il pubblico tra San Leonardo e Santa Bona.
Per Treviso è una chiusura che unisce il presente della rassegna alla sua storia: da una parte un organista premiato a livello internazionale, dall’altra un ritorno nel luogo da cui prese forma l’idea stessa del festival. Due date ravvicinate, due strumenti diversi e programmi costruiti in stretto dialogo con gli spazi che li ospitano.
Sabato sera a San Leonardo arriva Laurens De Man
Il primo concerto è fissato per sabato 10 ottobre alle 20.45 nella chiesa di San Leonardo. A suonare sarà Laurens De Man, musicista olandese, impegnato sull’organo Gaetano Callido del 1787 con un percorso intitolato “Da Haarlem a Harlem”.
L’idea del programma è quella di attraversare epoche e linguaggi molto lontani tra loro, collegando la tradizione olandese alla stagione musicale del Novecento americano. In scaletta figurano autori come Cornelis Helmbreecker, Willem Janszoon Lossy, Jan Pieterszoon Sweelinck, Händel e Mozart, fino ad arrivare a Duke Ellington e George Gershwin.
La presenza di De Man ha anche un significato particolare per la manifestazione trevigiana. Nel 2020 l’organista ha ottenuto il titolo di ECHO Young Organist e nel 2024 è diventato il primo interprete dell’organo a ricevere il Nederlandse Muziekprijs, il più importante riconoscimento olandese per la musica classica.
Il legame di Treviso con la rete europea degli organi storici
Attorno a questo appuntamento riaffiora anche una pagina importante del ruolo avuto da Treviso nel panorama internazionale dell’organo. Proprio attraverso il festival, nel 1997 la città promosse il Comitato Europeo delle Città d’Organi Storici, diventato poi nel 1999 ECHO - Europae Civitates Historicorum Organorum, inizialmente con sede in città.
Si tratta di una rete che mette in collegamento le città e il loro patrimonio organario, non una semplice somma di festival. La rassegna trevigiana continua ancora oggi a rappresentare l’Italia in questo contesto europeo.
Domenica pomeriggio il ritorno a Santa Bona
La conclusione della rassegna è prevista per domenica 11 ottobre alle 16 nella chiesa di Santa Bona. Qui il festival torna in un luogo simbolico, perché proprio in questa sede maturò il progetto di una manifestazione organistica internazionale a Treviso e qui, il 15 settembre 1989, Peter Westerbrink inaugurò la prima edizione.
Protagonista dell’ultimo concerto sarà Bine Katrine Bryndorf, direttrice musicale e organista della Cattedrale di Roskilde. La musicista insegna anche alla Royal Academy of Music di Londra e alla Royal Danish Academy of Music di Copenaghen. A Treviso presenterà “O Gott, du frommer Gott”, un programma interamente dedicato a Johann Sebastian Bach.
Il repertorio scelto comprende la “Pièce d’Orgue”, la Fantasia e Fuga in do minore, la Sonata in sol maggiore, le Partite diverse sul corale che dà il nome al concerto e il Preludio e Fuga in sol maggiore BWV 541. La selezione dialoga anche con l’organo Franz Zanin del 1988, pensato guardando ai modelli dell’antica scuola organaria tedesca e in particolare a Gottfried Silbermann.
Una chiusura che riporta il festival al cuore della città
Il doppio appuntamento finale riassume bene l’identità costruita dalla rassegna in quasi quarant’anni: apertura internazionale, attenzione agli strumenti storici e forte radicamento trevigiano. San Leonardo e Santa Bona diventano così le due tappe conclusive di un percorso che torna nel cuore cittadino per salutare questa edizione.
Il festival è promosso dal Comitato Promotore, con coproduzione e coordinamento di Asolo Musica - Veneto Musica, il sostegno della Regione del Veneto, della Provincia di Treviso, dei Comuni e delle parrocchie coinvolte, oltre al contributo di CentroMarca Banca. Per entrambi i concerti l’ingresso resta libero.