Weekend FAI in Veneto, più di 35 aperture speciali tra ville, borghi e luoghi da scoprire
Il 10 e l’11 ottobre torna l’appuntamento del FAI in tutta la regione: visite a contributo libero e percorsi in spazi spesso fuori dai circuiti abituali.
Il prossimo fine settimana offre in Veneto una mappa insolita di visite, itinerari e ingressi eccezionali: sabato 10 e domenica 11 ottobre le Giornate FAI d’Autunno riportano in primo piano oltre 35 luoghi distribuiti nella regione, molti dei quali normalmente non visitabili o poco conosciuti dal grande pubblico.
Per chi vive in Veneto o sta programmando una gita di giornata, l’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per entrare in palazzi, aree naturalistiche, complessi religiosi, teatri, architetture contemporanee e contesti paesaggistici che raccontano identità molto diverse tra loro, dalle città d’arte ai territori rurali e fluviali.
Le aperture rientrano nella 15ª edizione nazionale dell’evento promosso dal FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano, che quest’anno coinvolge 700 siti in 350 città italiane. In Veneto il programma si sviluppa in modo capillare, con proposte pensate per valorizzare sia i luoghi più rappresentativi sia quelli meno frequentati.
Un fine settimana tra patrimonio e partecipazione
L’accesso alle visite è previsto con contributo libero, formula che accompagna da anni le giornate del FAI e che sostiene le attività di tutela, cura e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. Chi intende organizzare in anticipo il percorso può consultare le modalità di ingresso previste per ciascuna apertura.
Per gli iscritti al FAI, e per chi deciderà di aderire durante l’evento, sono previsti accessi prioritari e in alcuni casi opportunità dedicate. L’organizzazione sul territorio è affidata alla rete delle Delegazioni e dei Gruppi FAI, affiancati dai volontari e dagli Apprendisti Ciceroni, studenti coinvolti nell’accoglienza e nel racconto dei siti aperti.
In questa edizione trova spazio anche un filone dedicato all’artigianato italiano e al Made in Italy, con attenzione alle lavorazioni, ai mestieri e alle competenze che contribuiscono a definire il profilo culturale dei territori. La selezione delle visite speciali è stata costruita anche attraverso la collaborazione con Confindustria e Museimpresa.
La rete veneta e il lavoro sul territorio
Dal Veneto arriva un programma diffuso che punta su nuove proposte e su una presenza capillare nei diversi contesti regionali. La presidente del FAI Veneto, Giovanna Vigili de Kreutzenberg, ha presentato un’edizione che attraversa città, borghi, dimore storiche e paesaggi, facendo leva sul lavoro dei volontari e degli Apprendisti Ciceroni.
È proprio questa struttura territoriale a rendere possibile un calendario così ampio. A livello nazionale il FAI può contare su 19 Direzioni Regionali, 135 Delegazioni, 113 Gruppi FAI, 94 Gruppi FAI Giovani e 18 Gruppi FAI Ponte tra culture, ai quali si aggiungono oltre 9.000 Apprendisti Ciceroni impegnati nell’attività di visita e mediazione culturale.
Non solo città d’arte: aperture diffuse in tutta la regione
L’aspetto più interessante, per il pubblico veneto, è la distribuzione delle aperture: non un unico polo, ma una rete di tappe che attraversa aree urbane, paesi, contesti monumentali e spazi legati al paesaggio. Questo permette di costruire itinerari diversi, dal centro storico alla campagna, con una lettura più ampia del patrimonio regionale.
L’iniziativa si inserisce anche nella settimana di sensibilizzazione Rai dedicata ai beni culturali, in calendario dal 5 all’11 ottobre, con una presenza del Servizio Pubblico su radio, televisione e piattaforme digitali. Rai partecipa come Main Media Partner del FAI e sostiene l’edizione 2026 anche attraverso Rai per la Sostenibilità ESG.
Accanto agli enti promotori, un ruolo decisivo è svolto dai proprietari dei luoghi coinvolti, dalle amministrazioni comunali che hanno aderito e dai partner che accompagnano il progetto, tra cui FIAB - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che promuove una scoperta del territorio legata anche alla mobilità dolce. Per il Veneto, il weekend del 10 e 11 ottobre si annuncia così come un invito a guardare con occhi nuovi luoghi vicini, ma spesso poco esplorati.