Vite in campo, rivoluzione nei vigneti: «arrivano i robot che potano la vite 24 ore su 24»

A Montecchio Maggiore presentato A.P.M-01, robot autonomo per la potatura della vite. Innovazione e sostenibilità al centro di Vite in Campo.

09 marzo 2026 17:10
Vite in campo, rivoluzione nei vigneti: «arrivano i robot che potano la vite 24 ore su 24» -
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MONTECCHIO MAGGIORE – L’agricoltura del futuro passa sempre più dall’innovazione tecnologica. A Montecchio Maggiore, nel Vicentino, i nuovi robot agricoli intelligenti sono stati protagonisti dell’edizione invernale di “Vite in campo”, la fiera nazionale dedicata alle macchine in movimento per il settore vitivinicolo.

Tra le novità più sorprendenti presentate durante la manifestazione spicca A.P.M-01, un macchinario completamente autonomo progettato per gestire l’intero processo di potatura invernale della vite. Una tecnologia che promette di rivoluzionare il lavoro nei vigneti grazie a un sistema capace di operare in modo continuo e con una precisione elevata.

Il robot è infatti in grado di tagliare, stralciare, piegare e legare i tralci della vite, svolgendo automaticamente tutte le operazioni che normalmente richiedono manodopera specializzata.

Una delle caratteristiche più innovative di A.P.M-01 è la sua alimentazione totalmente elettrica. Il macchinario è dotato di sei moduli batteria da 8 kW, per un totale di 48 kW al grafene statico, batterie progettate per garantire sicurezza e stabilità: sono infatti non infiammabili e non esplosive.

L’autonomia operativa supera le 24 ore di lavoro continuativo, permettendo alla macchina di operare giorno e notte anche in condizioni meteo difficili.

Grazie a un sistema di movimentazione a vista e riconoscimento intelligente, il robot riesce a individuare autonomamente i filari della vite e a muoversi tra le piante senza necessità di intervento umano diretto.

Le uniche operazioni che richiedono la presenza dell’operatore sono il posizionamento iniziale nel vigneto e le fasi di carico e scarico. Tutte le altre funzioni vengono gestite tramite un tablet di controllo, che funge da pannello di guida manuale e da sistema di monitoraggio del macchinario.

Il robot rappresenta una delle innovazioni più interessanti presentate durante “Vite in campo”, manifestazione che per la prima volta si è svolta nei terreni agricoli della provincia di Vicenza tra Montecchio Maggiore, Montebello Vicentino e Lonigo.

L’evento è stato organizzato da Condifesa TVB, dalle Edizioni L’Informatore Agrario, dalle Cantine Vitevis e da Collis Veneto Wine Group, con il supporto di Cantine Cadis 1898 Group e Banco BPM.

Durante la giornata sono stati presentati numerosi sistemi innovativi pensati per migliorare la sostenibilità e l’efficienza delle aziende vitivinicole.

Il presidente di Condifesa TVB Valerio Nadal ha sottolineato come l’innovazione tecnologica rappresenti una risposta concreta a uno dei problemi più sentiti nel settore agricolo: la difficoltà nel reperire manodopera.

Secondo Nadal, la meccanizzazione e l’introduzione di robot intelligenti stanno progressivamente affiancando e in alcuni casi sostituendo il lavoro manuale, soprattutto nelle operazioni più impegnative come la potatura.

“La giornata di oggi sta dando una risposta a un problema reale – ha spiegato – perché trovare manodopera qualificata è sempre più difficile. L’innovazione in campo rappresenta una soluzione concreta, e i robot stanno diventando strumenti sempre più importanti per le aziende viticole”.

Una parte della manifestazione è stata dedicata anche alle nuove tecnologie per la gestione sostenibile delle malerbe nel sottofila, sistemi che permettono di ridurre l’utilizzo di diserbanti chimici e migliorare l’impatto ambientale delle coltivazioni.

Per Silvano Nicolato, presidente di Vitevis, la formazione resta un elemento fondamentale per il futuro del settore agricolo. “Oggi informazione e aggiornamento tecnico sono indispensabili per le nostre imprese e soprattutto per i giovani che decidono di intraprendere un percorso professionale in agricoltura”.

Anche Gabriele Posenato, presidente di Cadis 1898 Group, ha evidenziato l’importanza di momenti di confronto come questo. “Lasciare per qualche ora il lavoro dei campi per dedicarsi alla formazione è fondamentale per rimanere competitivi”.

Dello stesso parere anche Claudio Zambon, rappresentante di Collis Veneto Wine Group, che ha sottolineato come i robot agricoli stiano diventando una risposta concreta alla carenza di manodopera: “Oggi le nuove tecnologie rappresentano un supporto sempre più importante per le aziende, permettendo di garantire continuità produttiva”.

Nel corso della giornata i tecnici di Condifesa TVB Oddino Bin, Paolo Bolla e Giuseppe Boatto hanno presentato numerose soluzioni tecnologiche dedicate alla viticoltura.

Tra queste sistemi di potatura semiautomatizzata e automatizzata, robot intelligenti per la gestione dei filari e macchinari innovativi per il controllo dell’erba nel sottofila senza ricorrere al diserbo chimico.

In totale sono state illustrate circa trenta nuove macchine agricole, progettate per migliorare la sostenibilità ambientale ed economica del settore vitivinicolo.

L’attenzione verso l’innovazione e le nuove tecnologie in agricoltura si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione del mondo produttivo del Nordest, dove tradizione e tecnologia convivono sempre più spesso per affrontare le sfide del futuro.

Il territorio continua infatti a essere protagonista di iniziative e progetti legati allo sviluppo economico e all’innovazione, come dimostrano anche altre realtà emergenti raccontate di recente, tra cui la startup Budda Law, piattaforma italiana di intelligenza artificiale applicata al diritto.

Allo stesso tempo il Nordest resta una delle aree più dinamiche del Paese, dove accanto all’innovazione tecnologica continuano a convivere tradizioni agricole, eventi culturali e manifestazioni del territorio, come la storica Mostra Ornitologica di Blessano o iniziative artistiche e culturali che animano la regione.

L’introduzione di robot intelligenti nei vigneti dimostra come la viticoltura stia vivendo una nuova fase di trasformazione, in cui automazione, sostenibilità e innovazione tecnologica stanno ridisegnando il futuro dell’agricoltura italiana.

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