Villorba, scuola e famiglie: mensa ferma a 4,20 euro e bus dimezzato dal secondo figlio

Per il 2026-2027 il Comune conferma il prezzo del pasto per i residenti, introduce una nuova fascia Isee e amplia lo sconto sul trasporto scolastico.

A cura di Web Team Web Team
11 agosto 2026 13:28
Villorba, scuola e famiglie: mensa ferma a 4,20 euro e bus dimezzato dal secondo figlio -
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Per molte famiglie di Villorba il prossimo anno scolastico porterà almeno una certezza sui servizi comunali: non ci saranno rincari né per la mensa né per il trasporto scolastico. L’amministrazione ha infatti confermato per il 2026-2027 il costo del pasto a 4,20 euro per gli alunni residenti e ha deciso di rafforzare le agevolazioni dedicate ai nuclei con più figli.

La novità più rilevante riguarda proprio lo scuolabus. Dal secondo figlio in poi lo sconto sull’abbonamento salirà al 50%, mentre finora si fermava al 30%. Un alleggerimento che punta a incidere sulle spese annuali delle famiglie che utilizzano il servizio per più bambini o ragazzi.

Bus scolastico, quanto si pagherà da settembre

Le tariffe di base restano invariate rispetto all’ultimo anno. Per il primo figlio il costo sarà di 201 euro per andata e ritorno, oppure di 162 euro in caso di utilizzo per una sola corsa.

Con il nuovo sconto, dal secondo figlio la quota scende a 100,50 euro per il servizio completo. Per una sola tratta, invece, il prezzo sarà di 81 euro. La scelta del Comune va nella direzione di contenere una voce che pesa soprattutto nei bilanci dei nuclei più numerosi.

Mensa, confermato il prezzo per i residenti

Sul fronte della refezione scolastica, Villorba mantiene il costo già applicato ai residenti: 4,20 euro a pasto. Per chi vive fuori comune, invece, resta la tariffa intera di 5,93 euro.

Il dato mette in evidenza anche l’intervento economico diretto dell’ente locale. Ogni pasto consumato da un alunno residente viene sostenuto in parte dal Comune, che copre 1,73 euro rispetto al costo complessivo del servizio.

Agevolazioni Isee più ampie per la refezione

Accanto alla tariffa ordinaria, viene confermato il sistema di riduzioni per le famiglie con redditi più bassi. Chi ha un Isee sotto gli 8.500 euro continuerà a pagare 1,20 euro a pasto. Questa agevolazione vale a prescindere dalla scuola frequentata, dal numero di figli iscritti e dalla frequenza del servizio.

Per il 2026-2027 debutta poi una fascia intermedia: i nuclei con Isee compreso tra 8.500 e 12 mila euro potranno accedere a una tariffa ridotta di 2,50 euro per ogni pranzo. Nell’ultimo anno scolastico, secondo i dati comunali, sono state 59 le famiglie che hanno beneficiato della riduzione più bassa.

Per sostenere queste misure l’amministrazione ha previsto uno stanziamento complessivo di 480 mila euro nel triennio 2025-2028.

Otto scuole coinvolte nel servizio

La mensa scolastica a Villorba interessa 8 plessi e supera quota 72 mila pasti all’anno, in base al rilevamento 2025. Il servizio riguarda l’infanzia C. Collodi di Lancenigo, le primarie M. Polo di Villorba, D. L. Pellizzari di Carità, G. Marconi di Catena, E. De Amicis di Fontane e G. Pascoli di San Sisto, oltre alle secondarie di primo grado A. Manzoni di Lancenigo-Povegliano e G. Scarpa di Villorba.

Si tratta quindi di una rete molto utilizzata sul territorio, con effetti diretti sull’organizzazione quotidiana di centinaia di famiglie tra Villorba, Lancenigo, Catena, Carità, Fontane e San Sisto.

La linea del Comune sui servizi scolastici

Il sindaco Francesco Soligo ha spiegato che la scelta nasce dalla volontà di mantenere accessibili i servizi legati alla scuola in una fase segnata dall’aumento generale dei costi. L’attenzione, ha sottolineato, è rivolta in particolare alle famiglie con più figli e a quelle collocate nelle fasce Isee più fragili.

Il quadro per il 2026-2027, dunque, è definito: prezzi base fermi per mensa e trasporto, una nuova soglia agevolata per i pasti e uno sconto più consistente sul bus per i figli successivi al primo. Per Villorba è un intervento che punta a tenere sotto controllo la spesa scolastica senza modificare l’impianto dei servizi già in funzione.

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