Vicenzaoro chiude con buyer esteri in forte aumento: riflettori sul distretto e visita del ministro Foti

Alla Fiera di Vicenza il salone b2b della gioielleria fino al 5 settembre 2026: buyer ospitati da 73 Paesi, +49% sul 2025.

07 settembre 2026 17:23
Vicenzaoro chiude con buyer esteri in forte aumento: riflettori sul distretto e visita del ministro Foti -
Condividi

VICENZA - Alla Fiera di Vicenza prosegue fino a domani 5 settembre 2026 Vicenzaoro September, il salone internazionale b2b dedicato a gioielleria, oreficeria e orologeria, con 1.300 brand espositori provenienti da 40 Paesi e oltre 900 buyer ospitati da 73 Paesi. Il dato più rilevante dell'edizione è la crescita dei buyer internazionali, aumentati di quasi il 49% rispetto a settembre 2025.

Nella giornata di venerdì 4 settembre il salone ha ricevuto la visita del ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti, accompagnato dal deputato Silvio Giovine, componente della commissione Attività produttive della Camera e coordinatore provinciale di FdI a Vicenza.

I numeri del salone alla Fiera di Vicenza

La manifestazione organizzata nel quartiere fieristico vicentino riunisce operatori del settore da decine di mercati esteri e conferma il peso internazionale della rassegna per il comparto orafo-gioielliero. Tra le novità di questa edizione c'è l'ingresso, per la prima volta, di T.Gold nel perimetro della fiera: il salone dedicato alle tecnologie per l'oreficeria conta circa 170 aziende.

Accanto all'area espositiva, resta centrale il lavoro di incoming internazionale realizzato grazie alla partnership con ICE Agenzia, che ha contribuito alla presenza dei buyer esteri ospitati in fiera.

Il tema industriale: export, energia e fondi europei

Durante la visita, Foti ha definito il comparto orafo-gioielliero un asset strategico del made in Italy, indicando come tema centrale la competitività industriale europea. Il riferimento è ai distretti manifatturieri ad alta vocazione export, come quello vicentino, e al ruolo che potranno avere le politiche di coesione e i programmi europei di promozione internazionale nel sostenere le imprese.

Secondo il ministro, il confronto aperto a Bruxelles riguarda la capacità produttiva dell'Europa e il modo in cui il prossimo quadro finanziario pluriennale potrà offrire strumenti concreti ai settori manifatturieri.

Silvio Giovine ha richiamato invece il peso locale del distretto, ricordando che Vicenza è il terzo distretto orafo italiano con circa 5.500 addetti. Un comparto, ha osservato, che chiede risposte sul costo dell'energia, sull'accesso al credito e sulla promozione internazionale.

Donazzan: proteggere la capacità di produrre in Europa

Sul fronte europeo è intervenuta anche l'europarlamentare Elena Donazzan, che ha collegato il tema industriale all'andamento del mercato delle materie prime. Con il prezzo dell'oro ai massimi storici, ha sottolineato, il valore aggiunto delle imprese passa sempre di più dalla capacità manifatturiera e dal contenuto del prodotto.

Per Donazzan le aziende vicentine del settore, che hanno trasformato una tradizione produttiva in un'eccellenza riconosciuta nel mondo, vanno tutelate nel confronto europeo sui fondi 2028-2034 e sulle politiche necessarie a mantenere le produzioni in Europa, evitando delocalizzazioni verso Paesi con costi più bassi di manodopera ed energia.

Vicenzaoro September resta aperta alla Fiera di Vicenza fino a domenica 5 settembre, con la presenza di 1.300 brand da 40 Paesi, oltre 900 buyer internazionali da 73 Paesi e, per la prima volta nel quartiere fieristico, T.Gold con circa 170 aziende.

Segui Veneto Today