Vicenza, ICM accelera: ricavi in aumento nei primi sei mesi e cantieri PNRR nei tempi
La società vicentina archivia il semestre a 437 milioni e conferma il traguardo 2026 vicino ai 930 milioni, con un portafoglio lavori da 3,4 miliardi.
Per il gruppo vicentino ICM il 2026 si sta muovendo lungo la traiettoria prevista dal piano industriale. Nei primi sei mesi dell’anno la società ha registrato ricavi per 437 milioni di euro, dato che segna un progresso rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente e che rafforza l’obiettivo di chiudere l’anno poco sotto quota 930 milioni.
Il risultato interessa da vicino anche il Veneto, perché conferma il ruolo di una delle realtà imprenditoriali di Vicenza più esposte sul fronte delle grandi opere, tra infrastrutture, edilizia e lavori pubblici. L’azienda indica inoltre di aver centrato nel 2026 tutte le scadenze previste per gli interventi italiani collegati al PNRR.
Il peso del portafoglio ordini
Uno degli elementi più rilevanti è la consistenza del lavoro già acquisito. Il portafoglio consolidato in gestione vale oggi circa 3,4 miliardi di euro, con una netta prevalenza del comparto infrastrutturale, che rappresenta il 72% del totale.
La componente pubblica resta dominante: l’83% delle commesse appartiene infatti a questo ambito. Quanto alla geografia dei lavori, il 79% del backlog riguarda attività in Italia, segnale di un presidio molto forte del mercato nazionale.
Dentro questo quadro si colloca anche la quota di opere sostenute dal Piano nazionale di ripresa e resilienza: il 30% delle commesse italiane del gruppo rientra infatti nel perimetro PNRR. Secondo quanto comunicato dall’azienda, i cantieri interessati hanno rispettato target e tempistiche fissate per quest’anno.
La crescita rispetto agli anni precedenti
Il semestre appena chiuso mostra un incremento del 19% sullo stesso periodo del 2025. Se il confronto viene allargato ai primi sei mesi del 2024, l’aumento sale al 25%, confermando una fase espansiva già avviata negli ultimi esercizi.
Il 2025 si era concluso con 804 milioni di euro di fatturato, in crescita di circa il 13% sul 2024, quando il gruppo si era fermato a 712 milioni. La progressione dei numeri, letta in sequenza, offre la misura di un percorso di consolidamento che l’azienda punta ora a trasformare in ulteriore sviluppo.
Gli obiettivi del piano industriale
Lo sguardo è già rivolto al 2027, anno in cui ICM punta a superare il miliardo di euro di valore della produzione. Per arrivarci, il gruppo prevede un programma di acquisizione di nuove commesse per 2,4 miliardi nell’arco del triennio.
La parte più consistente è attesa in Italia, dove l’obiettivo indicato è di 1,8 miliardi: 1,2 miliardi dovrebbero arrivare dalle infrastrutture e 600 milioni dall’edilizia. Altri 600 milioni sono invece previsti dai mercati esteri.
La centralità del PNRR resta quindi uno degli assi del portafoglio ordini, sia per il peso già maturato negli ultimi anni sia per la programmazione dei cantieri che ne è derivata. Per una società che ha base a Vicenza, il dato si traduce in una presenza sempre più significativa nei grandi investimenti pubblici.
Due cantieri simbolo tra Italia ed estero
Tra le opere richiamate dal gruppo figura l’intervento nel porto commerciale di Augusta, dove nel primo semestre 2026 è stata completata la realizzazione delle nuove banchine container. Si tratta di un lavoro complesso sul piano marittimo e geotecnico, inserito nel sistema portuale italiano.
L’intervento ha incluso la cassa di colmata a mare, le strutture di contenimento, il riempimento dell’area, i nuovi piazzali per la movimentazione dei container e una serie di impianti funzionali all’operatività dello scalo, dagli impianti idrici a quelli elettrici, fino ai sistemi antincendio e di smaltimento delle acque. L’inaugurazione è attesa nei prossimi mesi.
Un altro cantiere evidenziato è quello austriaco di Marchtrenk, nel quadro dell’ammodernamento del tratto ferroviario Linz-Wels, Lotto 3.4. Qui il gruppo sta lavorando al potenziamento della linea con nuovi binari ad alte prestazioni, al rinnovo della stazione, a opere di mitigazione acustica e a vari sottopassi.
Le attività principali sono state completate in anticipo rispetto al cronoprogramma e il tratto è stato consegnato a settembre alle ÖBB per la posa dell’armamento ferroviario. Restano da ultimare le sistemazioni esterne, i terrapieni e le aree verdi, con conclusione finale prevista entro dicembre. Per il gruppo vicentino, anche questo cantiere conferma una presenza ormai strutturata oltre i confini italiani.