Vicenza, FdI mette in moto la corsa al 2028: nei quartieri il cantiere del centrodestra, Benigno lancia Giovine
A due anni dal voto amministrativo il partito apre il confronto in città: programma da costruire sul territorio e primo nome per Palazzo Trissino.
La partita per Palazzo Trissino comincia con largo anticipo. A Vicenza Fratelli d’Italia sceglie di muoversi già ora in vista delle comunali del 2028 e affida al presidente cittadino Alessandro Benigno il compito di aprire il confronto dentro il centrodestra, indicando anche un possibile profilo per la candidatura a sindaco: il deputato Silvio Giovine.
L’impostazione annunciata è quella di un percorso politico che non parta solo dai vertici dei partiti, ma da un lavoro diffuso in città. L’orizzonte fissato è la fine di settembre 2026, quando dovrebbe prendere avvio un laboratorio costruito quartiere dopo quartiere per arrivare con anticipo alla definizione di priorità, alleanze e nome da spendere alle urne.
Un percorso pensato per partire dalle zone della città
Nel ragionamento di Benigno, il centrodestra dovrà confrontarsi con residenti, associazioni, comitati e attività economiche, dal centro alle aree più periferiche. L’idea è raccogliere indicazioni sui problemi quotidiani e trasformarle in una base programmatica condivisa, senza un modello deciso in partenza e semplicemente calato su Vicenza.
Tra i temi citati ci sono quelli che toccano più da vicino la vita urbana, dalla sicurezza alla qualità degli spazi cittadini. Il presidente cittadino di FdI sostiene che questo metodo possa anche allargare il perimetro della coalizione, coinvolgendo realtà civiche e nuove disponibilità politiche in vista del 2028.
Nel descrivere il lavoro già avviato all’opposizione, Benigno richiama anche l’attività in consiglio comunale e nelle commissioni insieme agli altri esponenti del centrodestra e delle liste collegate. Nomina il capogruppo di FdI Nicolò Naclerio, Marco Zocca di Forza Italia, Michele Dalla Negra della Lega, Stefano Notarangelo di Impegno per Vicenza e Francesco Saoncella di Idea Vicenza.
Il primo nome sul tavolo per la candidatura
Accanto al metodo, arriva anche una prima indicazione politica. Benigno propone infatti Silvio Giovine come figura da cui partire nella discussione interna alla coalizione. Non come scelta già chiusa, ma come candidatura da sottoporre al confronto con gli alleati e con lo stesso interessato.
Il presidente cittadino di Fratelli d’Italia presenta quella di Giovine come una proposta formale, motivata dall’esperienza istituzionale e dal profilo politico del deputato. Allo stesso tempo precisa che il tavolo del centrodestra dovrà ragionare fin da subito anche su altri possibili nomi, per individuare il candidato ritenuto più solido per la sfida amministrativa.
Le critiche alla giunta e i dossier citati dall’opposizione
L’apertura del cantiere elettorale è accompagnata da un attacco all’amministrazione di Giacomo Possamai. Benigno sostiene che il centrosinistra non sia un avversario imbattibile e che il centrodestra non possa permettersi di arrivare all’ultimo momento, come secondo lui è accaduto in altre stagioni politiche.
Tra i punti su cui concentra le critiche ci sono il degrado urbano e soprattutto due opere considerate decisive per il futuro di Vicenza: Tav e metrobus. Per Benigno si tratta di scelte destinate ad avere effetti di lungo periodo sulla città e che avrebbero richiesto una conduzione più netta sul piano politico e amministrativo.
Nel quadro cittadino pesa anche il confronto già aperto attorno al Masterplan Vicenza 2030, dossier che negli ultimi mesi ha alimentato il dibattito pubblico e l’iniziativa delle opposizioni. È in questo contesto che FdI prova ad accreditare una fase di preparazione anticipata, con l’obiettivo dichiarato di arrivare al 2028 con un programma definito e una coalizione meno improvvisata.
Il passaggio operativo indicato da Benigno resta dunque quello dell’avvio del percorso entro fine settembre 2026. Da lì dovrebbe cominciare una campagna di ascolto sul territorio che, nelle intenzioni del partito, servirà a costruire la proposta del centrodestra per Vicenza ben prima dell’apertura ufficiale della corsa elettorale.