Vicenza, dai parchi di quartiere una proposta politica: attività sportive e volontari per renderli più frequentati

Fratelli d’Italia chiede al Comune un progetto stabile nelle aree verdi cittadine, partendo da quelle più delicate e coinvolgendo associazioni e famiglie.

31 luglio 2026 11:24
Vicenza, dai parchi di quartiere una proposta politica: attività sportive e volontari per renderli più frequentati -
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Rendere i parchi di Vicenza più vissuti, non solo nelle occasioni speciali ma durante tutto l’anno. È la linea indicata da Fratelli d’Italia Vicenza, che ha presentato il progetto “Vicenza Parchi Vivi” come proposta da affidare alla regia del Comune per portare nelle aree verdi sport, iniziative civiche e presenza associativa.

L’iniziativa è stata illustrata il 31 luglio 2026 al parco giochi di via Mameli e guarda soprattutto ai quartieri, con l’idea di partire dagli spazi che oggi mostrano maggiori difficoltà sotto il profilo della frequentazione e della vivibilità.

La richiesta: un calendario stabile nei parchi cittadini

Il punto centrale del progetto è costruire una programmazione continuativa, coordinata dall’amministrazione comunale insieme alle realtà già attive in città. Non singoli eventi isolati, quindi, ma un’agenda capace di distribuire attività per famiglie, giovani e residenti lungo tutto l’arco dell’anno.

Secondo i promotori, una presenza regolare di persone, associazioni e occasioni di incontro potrebbe aiutare a rafforzare la socialità nei quartieri e a rendere più utilizzati gli spazi pubblici.

Come sarebbe organizzata la sperimentazione

Fratelli d’Italia immagina un avvio nelle aree considerate più critiche, con un’estensione progressiva al resto della città. Il riferimento richiamato è la Giornata dello Sport di Parco Querini, che nella proposta diventerebbe un modello da replicare in modo diffuso e con maggiore continuità.

Il progetto si articola su tre ambiti. Il primo riguarda le prove sportive gratuite nei parchi, affidate alle società sportive vicentine. Il secondo è legato al mondo degli animali, con momenti di educazione cinofila, dimostrazioni e iniziative dedicate alle adozioni responsabili. Il terzo coinvolge volontariato e istituzioni, con la partecipazione di soggetti come Protezione Civile, Croce Rossa, Vigili del Fuoco, Polizia Locale e altre associazioni del territorio per attività pratiche e formative rivolte ai cittadini.

Nell’impostazione illustrata dal partito, l’obiettivo non è creare nuove strutture organizzative, ma mettere in rete energie che a Vicenza esistono già e che potrebbero trovare nei parchi un luogo stabile di incontro.

Il tema sicurezza e il ruolo del Comune

Alessandro Benigno, presidente cittadino di Fratelli d’Italia Vicenza, collega la proposta anche al tema della sicurezza urbana. Nella lettura del partito, accanto al lavoro delle forze dell’ordine, il Comune può incidere favorendo una presenza costante di cittadini e attività negli spazi pubblici.

Per FdI, il progetto avrebbe un impatto economico limitato proprio perché fondato su associazioni, volontari e società che operano già sul territorio. Il passaggio decisivo, secondo i proponenti, sarebbe dunque la capacità dell’amministrazione di coordinare queste disponibilità e trasformarle in una programmazione stabile.

Il nodo dei quartieri e delle famiglie

Sulla stessa posizione anche Nicolò Naclerio, capogruppo a Palazzo Trissino, e Anna Antonini, dirigente cittadina del partito, che insistono su un aspetto: a Vicenza esiste già un tessuto associativo ampio, ma serve una regia che lo renda continuo e riconoscibile nei diversi quartieri.

La proposta punta così a fare dei parchi luoghi di utilizzo quotidiano, con occasioni dedicate ai giovani, alle famiglie e al volontariato. Il prossimo passaggio ora è nelle mani del Comune, chiamato a valutare se avviare una prima fase sperimentale nelle aree verdi più delicate della città.

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