Verona calcio, un finale di stagione per costruire il futuro

Hellas Verona vicino alla retrocessione: strategie, paracadute e progetto per ripartire dalla Serie B.

13 aprile 2026 08:51
Verona calcio, un finale di stagione per costruire il futuro -
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L’aria che si respira attorno al Bentegodi, in questo finale di stagione di Serie A 2026, ha il sapore amaro della rassegnazione, ma anche l’urgenza di chi non può più permettersi di aspettare. Con una classifica che vede l’Hellas Verona ancorato al penultimo posto con soli 18 punti dopo 30 giornate, il miracolo salvezza appare oggi più come un’illusione statistica che una possibilità concreta e analizzando i pronostici serie B relativi alla retrocessione, le percentuali di salvezza non sono elevatissime.
Tuttavia, come spesso accade nel calcio, il "day after" inizia prima del fischio finale. Per il Verona, le ultime otto partite non devono essere una lenta agonia, ma la prima pietra di una ricostruzione necessaria.

Il "paracadute": un tesoretto per non affondare

La retrocessione in Serie B è un trauma, ma il sistema calcio offre una ciambella di salvataggio finanziaria fondamentale: il cosiddetto paracadute. Per una società come l’Hellas, che ha militato stabilmente in massima serie negli ultimi anni, la quota spettante si aggira intorno ai 25 milioni di euro (Fascia C).

Questi fondi saranno l'ossigeno necessario per gestire il passaggio di categoria, attutendo il crollo dei ricavi da diritti TV (che in B sono una frazione di quelli della Serie A). Ma attenzione: il paracadute serve a stabilizzare i conti, non a garantire la promozione e questi soldi dovrebbero quindi essere investiti con estrema oculatezza.

Ripartire dai punti fermi: Sogliano e la "linea verde"

Il primo nodo da sciogliere riguarda l’area tecnica. Sean Sogliano, il cui contratto scade nel 2027, resta la figura centrale. Nonostante le critiche per alcune scelte di mercato influenzate dalle necessità di bilancio della proprietà Presidio Investors, la sua capacità di scovare talenti a basso costo è l'unica garanzia per una Serie B da protagonisti.

La rosa del domani

In caso di caduta, molti "big" (o presunti tali) lasceranno Verona. Ma la base per la B esiste già:

  • I giovani da valorizzare: profili come Slotsager o Edmunsson potrebbero diventare i pilastri della difesa nel campionato cadetto.

  • I rientri dai prestiti: giocatori come Charlys o i giovani della Primavera dovranno trovare spazio in un progetto che punti sulla fame agonistica più che sui nomi altisonanti.

  • Il taglio dei rami secchi: sarà fondamentale liberarsi dei contratti pesanti (si parla di profili come Almusrati o Nelson) che non sono funzionali alla categoria inferiore.

Oltre il campo: società e tifosi

Il futuro dell'Hellas non passa solo dai gol, ma dalla chiarezza societaria. Le parole del CEO Italo Zanzi hanno provato a rassicurare l'ambiente: "Se dovesse accadere (la retrocessione) siamo pronti a lottare per tornare subito in A". Tuttavia, la delusione della piazza è evidente. Il finale di questa stagione deve servire a testare chi è da "Verona" e chi no. Giocare con onore le ultime sfide non è solo un dovere verso i tifosi, ma un provino a cielo aperto per il prossimo anno. La Serie B può essere un limbo dal quale è difficile uscire se non si entra con la mentalità corretta: quella di chi ha già in mano il progetto per rialzarsi.

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