Verona, a Forte Chievo il 12 settembre si ritrova la rete del sociale: torna Matitone insieme alla Via del Dono
Evento aperto alla città in via Bionde: associazioni, musica, attività inclusive e una raccolta fondi che accompagnerà tutto settembre nel Veronese.
Forte Chievo si prepara a diventare uno dei punti d’incontro del sociale veronese nel mese di settembre. Sabato 12, negli spazi di via Bionde 61, andrà in scena la giornata principale di Matitone 2026, che per questa edizione sceglie di camminare insieme alla Via del Dono in un appuntamento aperto alla città.
L’ingresso sarà gratuito dalle 10 del mattino e l’iniziativa punta a richiamare un pubblico ampio, con una presenza stimata tra 500 e 1.000 persone considerando cittadini, volontari e realtà associative coinvolte. Per Verona è il momento centrale di un percorso che non si esaurisce in una sola data, ma si allarga all’intero mese.
Una collaborazione che unisce due esperienze già presenti in città
L’aspetto più significativo del progetto 2026 è l’incontro tra due iniziative che negli ultimi anni hanno trovato spazio nel territorio veronese. Da una parte c’è Matitone, promosso da associazione | SDV dal 2022; dall’altra la Via del Dono, nata nel 2023 su impulso di Fondazione Più di un Sogno e ASFA.
La scelta di riunire i due percorsi dà alla manifestazione un profilo ancora più orientato alla partecipazione e al sostegno concreto delle associazioni. L’idea è quella di costruire una rete visibile, capace di coinvolgere il pubblico non solo durante la festa finale ma lungo tutto settembre.
Il programma della giornata a Forte Chievo
La sede veronese di associazione | SDV ospiterà una proposta pensata per pubblici diversi: giochi accessibili, spazi dedicati alle associazioni del territorio, punti ristoro e momenti musicali. In calendario anche il Filò del Matitone, lo spazio riservato a racconti, confronti e testimonianze.
Per la parte artistica sono annunciati Leonardo Frattini, Contrada Lorì, Tea Spoon Quartet e WarninGG dj set. La ristorazione sarà affidata alle realtà che partecipano al progetto, in una formula che punta a far conoscere da vicino il lavoro delle organizzazioni coinvolte.
Settembre non si ferma a una sola data
Il 12 settembre rappresenta il culmine del cartellone, ma non l’unico appuntamento. Durante il mese sono previste attività diffuse in diverse località della provincia di Verona, dentro un percorso che mette insieme iniziative pubbliche e sostegno economico alle associazioni.
La raccolta fondi sarà attiva attraverso la piattaforma resa disponibile da Fondazione Comunità Veronese per le realtà che partecipano a Matitone 2026. Sul piano scientifico, il progetto è stato co-progettato con il Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Università di Verona e può contare anche sul patrocinio del Comune.
Chi c’è dietro l’iniziativa
L’organizzazione fa capo ad associazione | SDV, nata a Verona nel 1996 e oggi forte di oltre 300 soci attivi, insieme a Fondazione Più di un Sogno, impegnata in percorsi rivolti a bambini, giovani e adulti con disabilità intellettiva e Sindrome di Down, con attenzione alle autonomie personali, alle relazioni e all’accompagnamento verso la vita adulta.
Accanto ai promotori partecipano anche Judo in Armonia, Happy Hours (AGBD), SiAmoIClown, Ape'n Down, ASFA Donatori di Sangue San Francesco d'Assisi e Fondazione Comunità Veronese. È una rete ampia, che restituisce bene la dimensione cittadina e provinciale dell’iniziativa.
Nel presentare il progetto, l’assessora alle politiche sociali e al terzo settore Luisa Ceni ha sottolineato il valore di un’esperienza capace di creare occasioni concrete di relazione e inserimento lavorativo, rivolgendo un invito diretto alla partecipazione dei veronesi. Daniele Cordioli, referente dell’associazione Sdv, ha evidenziato come l’incontro con la Via del Dono aggiunga anche un sostegno economico utile al lavoro che le associazioni portano avanti durante tutto l’anno.
Per Alessandro Donadi, della Fondazione Più di un Sogno, l’adesione a Matitone si colloca dentro un progetto di vita più ampio dedicato alle persone con disabilità intellettiva e alle loro famiglie. Alberto Maculan, presidente di Agbd – Happy Hours, ha invece richiamato il peso della collaborazione tra associazioni e il ruolo del volontariato. L’appuntamento per la città resta quindi fissato a Verona, sabato 12 settembre dalle 10, a Forte Chievo.