Venezia, al Goldoni i Vocal Skyline: Bowie e intelligenza artificiale in scena il 25 aprile

Alle 18 al Teatro Goldoni debutta “Eternauti” di Marco Toso Borella: musica, teatro e poesia tra Bowie, IA e omaggio a San Marco.

21 aprile 2026 04:35
Venezia, al Goldoni i Vocal Skyline: Bowie e intelligenza artificiale in scena il 25 aprile -
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VENEZIA – Il 25 aprile il Teatro Goldoni ospita alle ore 18 “Eternauti. Viaggiatori dell’etere”, concerto-spettacolo dei Vocal Skyline che intreccia le domande sull’intelligenza artificiale con il mito di David Bowie, a dieci anni dalla scomparsa del Duca Bianco. La firma è di Marco Toso Borella, che costruisce una narrazione musicale centrata sul confine sempre più sottile tra identità umana e dimensione digitale.

Un dialogo in musica tra Uomo e AI

Lo spettacolo si presenta come un’esperienza immersiva in cui musica, teatro e poesia convivono in una stessa drammaturgia: in scena prende forma un confronto tra Uomo e algoritmo, con l’obiettivo dichiarato di riportare al centro una dimensione collettiva e corale della libertà. Arrangiamenti originali, letture teatrali, coreografie, effetti scenici e contributi video accompagnano la performance.

Il progetto Vocal Skyline e la Big Vocal Orchestra

Attivi da oltre dieci anni nel cartellone ufficiale del Teatro Stabile del Veneto, i Vocal Skyline rivendicano un’identità di avanguardia corale: i coristi non sono soltanto voci, ma performer “a 360 gradi” in uno spettacolo interamente prodotto e realizzato dal gruppo. L’ensemble appartiene all’universo della Big Vocal Orchestra, di cui rappresenta il versante più solistico e coreografico.

25 aprile tra Liberazione, San Marco e omaggio agli anni ’80

Il ritorno al Goldoni coincide con la giornata della Festa della Liberazione e di San Marco. Per l’occasione il programma viene annunciato come completamente rinnovato, con un tributo speciale a David Bowie e agli anni Ottanta e una versione originale dell’inno di San Marco dedicata al patrono della città. Il filo conduttore resta la libertà: dalla riflessione sulle nuove forme di schiavitù e sui moderni “padroni” fino a un inno corale declinato in più registri artistici.

I biglietti sono disponibili sul sito e alla biglietteria del Teatro Stabile del Veneto.

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