San Polo di Piave ospita EcoSphere: giovani da 7 Paesi per la sfida green

Due giorni di incontri, visite e workshop con delegazioni internazionali: al centro la resilienza delle comunità e la tutela dell’ambiente.

20 aprile 2026 16:50
San Polo di Piave ospita EcoSphere: giovani da 7 Paesi per la sfida green -
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SAN POLO DI PIAVE – Per un fine settimana la cittadina trevigiana è diventata un punto d’incontro europeo sui temi dell’ambiente e del coinvolgimento dei giovani, ospitando il 18 e 19 aprile l’appuntamento internazionale di “EcoSphere: Building Youth Community Resilience through Nature Engagement”. L’iniziativa, finanziata dall’Unione Europea attraverso il programma CERV (Cittadini, uguaglianza, diritti e valori), ha portato sul territorio decine di ragazzi e referenti da sette Paesi, chiamati a confrontarsi su sostenibilità, politiche ambientali e buone pratiche di partecipazione.

Un progetto europeo che punta sui giovani

EcoSphere è un percorso avviato a febbraio 2025 e destinato a concludersi a gennaio 2027. San Polo di Piave partecipa come partner italiano in una rete internazionale coordinata dal Comune di Pego (Spagna), con la presenza di enti locali e associazioni provenienti anche da Croazia, Grecia, Lettonia, Portogallo, Serbia e Slovenia. L’obiettivo è comune: rafforzare il ruolo delle nuove generazioni come attori attivi nella tutela dell’ambiente e nello sviluppo sostenibile delle comunità.

Workshop, visite e focus su acqua e fiumi

Il programma della due giorni ha alternato momenti di lavoro e attività sul campo: workshop, approfondimenti e visite in luoghi e realtà del territorio, dal Castello Papadopoli-Giol a Casa Vittoria, fino agli Alpini e alla Pro Loco, che ha presentato ai partecipanti un’eccellenza locale come l’asparago. Spazio anche a contenuti tecnici, con l’intervento di un biologo e di un agronomo, e un focus dedicato all’acqua come risorsa strategica per l’ecosistema: dai grandi corsi d’acqua come il Piave al fiume Lia, indicato come elemento centrale per la cura e la riqualificazione ambientale della zona.

Il sindaco Fantuzzi: “Rete europea e visione condivisa”

«È stato un fine settimana di grande valore per la nostra comunità perché ci ha permesso di confrontarci direttamente con realtà europee che, come noi, credono nel ruolo dei giovani come motore di cambiamento», ha dichiarato il sindaco Nicola Fantuzzi. «Accogliere qui i partner di EcoSphere significa dare visibilità al lavoro che portiamo avanti sul fronte ambientale e rafforzare relazioni orientate al futuro: comunità più sostenibili, consapevoli e partecipate. Il fiume Lia, in questo senso, è un esempio concreto del nostro impegno e un punto di partenza per nuove progettualità condivise».

L’incontro si inserisce nel calendario delle attività del progetto e rappresenta, per il Comune, un tassello nel percorso di collaborazione internazionale che proseguirà nei prossimi mesi con nuovi scambi e iniziative dedicate alla resilienza delle comunità attraverso il contatto con la natura.

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