Venezia, il BAIFF corre verso il sold out: prenotazioni quasi chiuse per gli eventi gratuiti
Dal 13 al 17 ottobre alla Fondazione Querini Stampalia torna il festival su cinema e intelligenza artificiale: disponibilità in forte riduzione per proiezioni, talk e laboratori.
Chi vuole seguire dal vivo il BAIFF 2026 a Venezia deve muoversi ora. A pochi giorni dall’avvio della manifestazione, i posti gratuiti messi a disposizione per il pubblico risultano quasi terminati, un segnale evidente dell’interesse che il festival sta raccogliendo attorno al rapporto tra audiovisivo e intelligenza artificiale.
L’appuntamento è fissato dal 13 al 17 ottobre negli spazi della Fondazione Querini Stampalia, dove andrà in scena la quarta edizione del Burano Artificial Intelligence Film Festival. In calendario ci sono 96 momenti tra film, incontri pubblici e attività laboratoriali distribuiti nell’arco di cinque giornate.
Per il pubblico veneziano e per chi arriva dal resto del Veneto, il nodo principale in questa fase è soprattutto organizzativo: la partecipazione non prevede biglietto, ma la disponibilità dei posti si sta rapidamente riducendo e la prenotazione anticipata diventa decisiva.
Un festival veneziano che mette al centro schermo e innovazione
Il cuore del programma resta la visione dei film selezionati, affiancata da occasioni di confronto con autori, professionisti e figure impegnate nei campi della cultura digitale e della ricerca. La sede veneziana della Fondazione Querini Stampalia ospiterà così un percorso costruito attorno ai modi in cui l’intelligenza artificiale entra nella creazione e nel racconto per immagini.
Non si tratta soltanto di una rassegna di proiezioni. L’impianto del festival punta infatti a tenere insieme esperienza in sala, riflessione pubblica e strumenti pratici per chi studia o lavora nei settori creativi.
I nomi annunciati tra talk e approfondimenti
Tra gli ospiti già indicati figurano Vincenzo Piscopo, CEO di The Jackal, Chiara Spinelli, responsabile della comunicazione IIT-CNR, Maria Grazia Mattei, presidente del MEET Digital Culture Center, e Nicola Donti, docente universitario esperto di filosofia del linguaggio e comunicazione.
I loro interventi porteranno a Venezia esperienze che arrivano da ambiti diversi ma vicini tra loro: intrattenimento digitale, divulgazione scientifica, riflessione sul rapporto tra tecnologia e società, teoria dei linguaggi. È proprio questa pluralità di sguardi a definire l’identità del festival.
Nel profilo degli invitati rientrano anche percorsi consolidati nel campo dell’innovazione culturale. Piscopo rappresenta il versante del digital entertainment maturato con The Jackal; Spinelli è indicata anche come coordinatrice di Internet Festival 2026; Mattei lavora da anni sul dialogo tra arte, tecnologia e trasformazioni sociali; Donti insegna Filosofia della Scienza e Filosofia e Teoria dei Linguaggi all’Università degli Studi di Perugia.
Laboratori e confronto diretto con gli autori
Accanto agli incontri pubblici, il cartellone comprende workshop affidati a Carlo De Togni e Manuel Macadamia. L’attenzione, in questo caso, si sposta sugli strumenti della produzione audiovisiva e sulle possibilità aperte dall’intelligenza artificiale nei processi creativi.
Manuel Macadamia, regista, art director e autore, guiderà in particolare un laboratorio dedicato alla creatività generativa. Un passaggio che rafforza la dimensione pratica del festival e amplia l’interesse anche per studenti, professionisti e curiosi che vogliono capire come queste tecnologie entrino concretamente nel lavoro artistico.
Cosa sapere prima di partecipare
Dalle indicazioni diffuse dagli organizzatori emerge una priorità chiara: privilegiare la presenza alle proiezioni, considerate il nucleo della manifestazione. La possibilità di vedere i film e poi incontrare i registi aggiunge infatti un livello di confronto diretto che va oltre la semplice fruizione in sala.
Per Venezia, il BAIFF si conferma così come un appuntamento capace di unire pubblico generalista e addetti ai lavori, con un taglio che parla sia agli appassionati di cinema sia a chi segue da vicino comunicazione, ricerca e tecnologie creative.
L’invito finale resta molto concreto: controllare quanto prima la disponibilità residua e pianificare la presenza prima del tutto esaurito. Il festival si svolgerà alla Fondazione Querini Stampalia, in via San Mauro 176, con apertura il 13 ottobre e chiusura il 17 ottobre 2026.