Vallà rilancia la sua estate d’arte: quattro giorni di Wonderwalla tra musica, tour e nuove opere

Dal 27 al 30 agosto 2026 la frazione di Riese Pio X torna a vivere con il festival diffuso che negli anni ha trasformato il paese in un itinerario di street art.

A cura di Web Team Web Team
24 agosto 2026 15:17
Vallà rilancia la sua estate d’arte: quattro giorni di Wonderwalla tra musica, tour e nuove opere -
Condividi

A Vallà la street art non è più un evento occasionale, ma un tratto riconoscibile del paese. A fine agosto questo percorso si riaccende con Wonderwalla 2026, sesta edizione della rassegna che dal 27 al 30 agosto porterà nella frazione di Riese Pio X appuntamenti tra pittura urbana, musica, laboratori e momenti aperti alla partecipazione del pubblico.

Il centro del programma sarà Piazza Caduti, ma l’iniziativa si muoverà anche in altri punti del borgo, ormai segnato da un patrimonio di murales e interventi artistici che negli anni hanno cambiato l’immagine di spazi pubblici, edifici e aree di passaggio.

Un borgo trevigiano diventato meta per la street art

Nel tempo Vallà si è costruita un’identità precisa nel panorama veneto dell’arte urbana. Oggi conta 16 murales permanenti e numerosi altri interventi, con oltre mille metri quadrati complessivi di superfici riqualificate. In media, ogni opera supera i 60 metri quadrati.

Su muri, campi sportivi, case private e strutture dismesse sono passati nomi italiani e internazionali come Alicè, Ericailcane, Kraser, Zed1, Zentequerente, Tony Gallo, Vera Bugatti, Alessandra Carloni, Bastardilla, Agostino Iacurci, StenLex, Tellas, Franco Fasoli, Pixel Pancho, Joys e Orion. Tra i lavori più riconoscibili resta quello firmato da Vesod, nato dopo la tromba d’aria del 2009 e diventato negli anni uno dei simboli del paese.

Come si apre l’edizione 2026

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 27 agosto alle 20.30 con l’avvio di HYPERWALLA, progetto sviluppato insieme a The Wallà, OIBO’ Agency e Treviso Comic Book Festival. L’idea mette al centro manifesti temporanei dal tono ironico e visivo, dedicati a realtà sociali, culturali e produttive del territorio.

Questi contenuti troveranno spazio dentro QZ4, espositore mobile progettato da Laboratorio Quattrozero. A seguire, alle 21, è previsto l’incontro pubblico “Graffiti Writing”, guidato da Riccardo Ali, con un focus sulla nascita del writing a New York e sulla sua evoluzione fino alle forme contemporanee di street art.

Tra vinili, concerti e pittura partecipata

Nei giorni successivi il festival alternerà momenti di ascolto, attività dal vivo e occasioni per scoprire il paese. In calendario ci sono DJ set in vinile, concerti, laboratori e passeggiate guidate lungo i murales che caratterizzano la frazione.

Tra i passaggi più attesi figurano un live painting realizzato su un camper e un grande intervento collettivo ispirato a Peter Pan, in programma nell’area vicina al parco giochi. Anche per questa edizione il coinvolgimento diretto di residenti e visitatori resta uno degli elementi più riconoscibili di Wonderwalla.

Il filo con le edizioni precedenti

La parte partecipativa del festival si collega a quanto costruito negli ultimi anni. Nel 2024 il progetto centrale era stato “Il Piccolo Pixel”, murale a mosaico ispirato al Piccolo Principe, composto da 5.994 tasselli colorati a mano e realizzato con l’apporto di centinaia di persone.

Ancora prima, nel 2022, mille volontari avevano trascritto per intero “Le avventure di Pinocchio” su una parete lunga 50 metri. Nel 2023 era invece nato un murale dedicato a Gianni Rodari, costruito a partire da poesie selezionate nel concorso “Semi DiVersi”, che aveva raccolto 256 partecipanti da tutta Italia.

Piazza Caduti come baricentro, con il paese coinvolto

Il fulcro organizzativo dell’edizione 2026 sarà Piazza Caduti, ma l’esperienza di Wonderwalla si allarga naturalmente a tutto il paese, dove i visitatori potranno seguire i percorsi tra le opere già esistenti e leggere il festival come parte di una trasformazione più ampia dello spazio urbano.

Il lavoro avviato a Vallà ha attirato anche attenzione in ambito accademico: il progetto è stato infatti studiato all’interno del corso di laurea e del Master di II livello in Design di Prodotto della Raffles Milano Istituto Moda e Design, con riflessioni dedicate sia al paesaggio urbano sia alle possibili connessioni con le aziende del territorio. Per la comunità locale, intanto, Wonderwalla continua a essere soprattutto questo: un’occasione per ritrovarsi attorno a un’idea di paese aperto, creativo e riconoscibile.

Segui Veneto Today