Valdagno guarda a Bruxelles: fondi Ue, imprese e scuole al centro del confronto a Palazzo Festari
Nel dibattito valdagnese prende spazio una linea più strutturata sui finanziamenti europei, tra Ufficio Europa e accreditamento a Casa Veneto.
Per un territorio con una forte impronta produttiva come la Valle dell’Agno, il nodo non è solo parlare di Europa, ma capire come trasformare i canali comunitari in occasioni concrete per chi fa impresa, per le scuole e per gli enti del territorio. È da questo punto che a Valdagno si è sviluppato il confronto andato in scena oggi, 7 ottobre 2026, a Palazzo Festari.
L’incontro, dedicato alle opportunità per il territorio, ha rimesso al centro due strumenti considerati strategici: l’Ufficio Europa e il percorso di accreditamento presso Casa Veneto a Bruxelles, la sede di rappresentanza della Regione del Veneto nella capitale belga.
Il tema riguarda da vicino una platea ampia: amministrazioni locali, giovani, realtà del Terzo settore, mondo della formazione e sistema economico. Tutti soggetti che, con una struttura più organizzata, possono puntare con maggiore continuità ai bandi europei.
Perché il tema pesa anche per il Vicentino
Nel dibattito emerso a Valdagno, il riferimento non si ferma ai confini comunali. La questione interessa infatti l’intera area vicentina, dove la tradizione manifatturiera rende particolarmente rilevante l’accesso a risorse dedicate a innovazione, sviluppo e progettazione.
In questo quadro, l’accreditamento a Casa Veneto viene letto come un passaggio utile per creare un rapporto più stabile con i percorsi europei, non solo in chiave istituzionale ma anche come supporto alle realtà che cercano strumenti per crescere e presentare progetti competitivi.
Il passaggio politico discusso nell’incontro
Durante l’appuntamento è intervenuta anche l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Elena Donazzan, che ha collegato il percorso avviato a un’iniziativa portata in consiglio comunale da Cinzia Mannoia. Secondo quanto riferito dalla stessa Donazzan, la proposta di accreditamento sarebbe nata dopo una visita a Bruxelles con la delegazione del partito.
Nell’intervento è stato richiamato anche il ruolo del sindaco Zordan, che secondo l’europarlamentare avrebbe riconosciuto il contributo della consigliera sul tema. La lettura politica data nel corso dell’incontro è quella di un lavoro amministrativo locale capace di tradursi in strumenti operativi per il territorio.
Chi può beneficiare dei canali europei
Uno dei punti più concreti del confronto ha riguardato i destinatari potenziali dei fondi Ue. L’attenzione si è concentrata su imprese, scuole, giovani, enti pubblici e associazioni, cioè quei soggetti che più facilmente possono agganciare misure comunitarie se accompagnati da un supporto tecnico e da una rete istituzionale adeguata.
Per la Valle dell’Agno, questo significa poter ragionare in modo meno episodico e più strutturato sulla progettazione. Non soltanto partecipare ai bandi, ma costruire nel tempo competenze, contatti e una presenza più riconoscibile nei percorsi che passano da Bruxelles.
Nelle dichiarazioni diffuse a margine dell’incontro, Donazzan ha ribadito l’intenzione di seguire dal Parlamento europeo le richieste che arrivano dagli amministratori locali e dal tessuto produttivo vicentino. Il punto, al di là del confronto politico, resta ora capire quanto Ufficio Europa e accreditamento a Casa Veneto riusciranno a incidere davvero sulla capacità del territorio di trasformare le opportunità europee in progetti concreti.