Sequestrato e picchiato davanti alla madre: il blitz dei Carabinieri a Portogruaro

Uomo portato con la forza in un casolare a Portogruaro per un debito di poche centinaia di euro: blitz dei carabinieri e arresto.

08 marzo 2026 10:10
Sequestrato e picchiato davanti alla madre: il blitz dei Carabinieri a Portogruaro -
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PORTOGRUARO (VE) – Un uomo di 48 anni è stato trovato e liberato dai carabinieri dopo essere stato trasferito con la forza in un casolare nel territorio di Portogruaro. Il ferrarese, disoccupato e residente con la madre anziana, sarebbe stato portato nel Veneziano da un 36enne del posto e dal figlio minorenne al termine di una violenta aggressione avvenuta nell’abitazione della vittima. L’episodio sarebbe legato a un debito di alcune centinaia di euro, su cui sono ora in corso accertamenti da parte degli investigatori.

Il trasferimento nel casolare di Portogruaro

Dopo l’aggressione avvenuta a Ferrara, il 48enne sarebbe stato caricato in auto e condotto fino nel Veneziano. Il viaggio si è concluso in un casolare situato a Portogruaro, di proprietà di un parente del 36enne coinvolto nella vicenda.

L’edificio, completamente arredato e abitabile, sarebbe stato utilizzato per trattenere l’uomo per diverse ore. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni investigative, la permanenza nella struttura sarebbe avvenuta sotto intimidazioni legate alla restituzione del denaro.

La richiesta di aiuto e la posizione GPS

Durante il tempo trascorso nell’immobile, il 48enne è riuscito a trovare un momento favorevole per usare il telefono. Con le mani libere, avrebbe contattato la madre rimasta a Ferrara e le avrebbe indicato la propria posizione utilizzando il sistema Gps del cellulare.

La donna ha quindi segnalato immediatamente la situazione ai carabinieri, permettendo ai militari di localizzare il luogo in cui l’uomo si trovava.

Il blitz dei carabinieri nel Veneziano

Le informazioni fornite hanno consentito alle forze dell’ordine di individuare il casolare nel territorio di Portogruaro e di organizzare un intervento rapido. I carabinieri sono entrati nell’immobile e hanno fermato sul posto i due responsabili, liberando la vittima.

Il 48enne presentava segni evidenti delle percosse, con il volto tumefatto, ma le sue condizioni non sono state considerate gravi.

Arresto e indagini

Il 36enne residente nel Veneziano è stato arrestato e trasferito nel carcere di Pordenone. Il figlio minorenne che era con lui è stato denunciato e la sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti.

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