Ulss 4, al via in ottobre la campagna vaccinale: priorità ad anziani, fragili e pazienti a domicilio

Nel Veneto Orientale sono previste 45.500 dosi tra antinfluenzale e anti-Covid. Prime somministrazioni dal 5 ottobre, poi accesso allargato da metà mese.

01 ottobre 2026 15:26
Ulss 4, al via in ottobre la campagna vaccinale: priorità ad anziani, fragili e pazienti a domicilio -
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Nel Veneto Orientale la nuova campagna vaccinale per influenza e Covid si prepara a partire con un’impostazione che mette al centro le persone più esposte alle complicanze: anziani, pazienti fragili, ospiti delle strutture residenziali e cittadini seguiti a casa.

L’Azienda Ulss 4 ha programmato per la stagione 2026-2027 una disponibilità di circa 45.500 dosi, costruendo una rete che coinvolge medici di famiglia, pediatri, farmacie, ospedali, strutture sociosanitarie e Servizio igiene e sanità pubblica.

Il calendario scatterà il 5 ottobre 2026, in una fase iniziale riservata ad alcune categorie considerate prioritarie. L’obiettivo è arrivare con una copertura ampia prima dei mesi in cui è atteso l’aumento dei casi stagionali.

Le prime categorie coinvolte

Nella giornata di avvio saranno interessati i bambini seguiti dai pediatri di libera scelta, gli ospiti delle residenze per anziani e delle strutture per non autosufficienti, i degenti prossimi alla dimissione e le persone inserite nei percorsi di Assistenza domiciliare integrata.

Per gli over 60 ricoverati negli ospedali della rete aziendale è prevista una particolare attenzione: la vaccinazione potrà essere effettuata prima del rientro a casa, direttamente in reparto oppure negli spazi ambulatoriali predisposti nei tre presidi ospedalieri.

Dal 19 ottobre accesso più ampio sul territorio

Una seconda fase prenderà il via dal 19 ottobre. Da quella data il vaccino sarà disponibile anche negli studi dei medici di medicina generale, nelle farmacie aderenti e negli ambulatori del Servizio igiene e sanità pubblica.

Per chi sceglierà gli ambulatori pubblici, la prenotazione sarà possibile attraverso il portale online dell’Ulss 4. Resta inoltre in programma l’Open Day regionale di sabato 7 novembre, con apertura degli ambulatori territoriali e accesso libero, pur con l’invito a prenotare per contenere i tempi di attesa. Ulteriori giornate senza appuntamento potranno essere fissate tra novembre e dicembre.

Come saranno utilizzate le 45.500 dosi

La parte più consistente, circa 40 mila dosi, sarà gestita da medici di famiglia e pediatri per i propri assistiti e per le categorie a rischio. Un altro contingente, pari a 2 mila dosi, verrà riservato agli ospiti delle case di riposo e delle strutture sociosanitarie del territorio.

Le disponibilità residue andranno invece agli ambulatori del Servizio igiene e sanità pubblica, che seguiranno il personale dei servizi essenziali — tra cui forze dell’ordine, vigili del fuoco e scuola — oltre ai cittadini che non possono rivolgersi al proprio curante.

Nella stessa seduta sarà proposta anche la vaccinazione anti-Covid. Per l’influenza sono previste formulazioni differenziate: vaccino potenziato per gli ultra sessantenni, spray nasale per i bambini dai 2 ai 6 anni e vaccino sub-unitario per le altre fasce di popolazione. Le dosi sono state predisposte per i tre ceppi influenzali indicati dall’Oms per questa stagione.

I numeri dell’ultima stagione nel Veneto Orientale

L’Ulss 4 arriva a questa nuova campagna dopo aver chiuso la precedente con i livelli di copertura più alti in Veneto. Tra gli ultraottantenni la quota dei vaccinati ha raggiunto il 65,5%, sopra la media regionale del 61%.

Anche nelle altre categorie i dati sono risultati superiori al dato veneto: 47% nella fascia 66-79 anni contro il 43% regionale, 81% nelle Rsa rispetto al 75,6%, 45% tra i fragili con patologie contro il 40,1% e 51,3% tra i ricoverati over 60 vaccinati prima della dimissione, a fronte del 45,4% registrato a livello veneto.

Secondo le stime epidemiologiche richiamate dall’azienda sanitaria, la fase più intensa della stagione influenzale dovrebbe collocarsi tra la fine di dicembre e l’inizio dell’anno nuovo. Per questo l’indicazione resta quella di vaccinarsi tra ottobre e novembre, così da arrivare più protetti al periodo di maggiore circolazione dei virus.

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