Treviso, SolidWorld migliora i conti: utile di nuovo positivo e debito in calo nel semestre

Per il gruppo tecnologico trevigiano produzione a 30,8 milioni al 30 giugno 2026. Cresce la redditività, mentre scende l’esposizione finanziaria netta.

01 ottobre 2026 07:39
Treviso, SolidWorld migliora i conti: utile di nuovo positivo e debito in calo nel semestre -
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Segnali di recupero per SolidWorld Group, realtà con base nel Trevigiano attiva nelle tecnologie digitali per l’industria: nei primi sei mesi del 2026 il gruppo torna a chiudere il periodo con un risultato netto positivo e con un indebitamento più contenuto rispetto a fine 2025.

I dati approvati dal consiglio di amministrazione fotografano un semestre da 30,8 milioni di euro di valore della produzione, con un utile consolidato pari a 0,08 milioni. Sul fronte finanziario, la posizione netta passa da 15,6 a 14,4 milioni, indicando una riduzione del debito.

Margini in recupero nonostante ricavi leggermente sotto il 2025

La voce che evidenzia il miglioramento più netto è quella della redditività operativa. L’EBITDA unadjusted sale infatti a 2,7 milioni, mentre nello stesso periodo dell’anno precedente si fermava a 0,7 milioni. Anche l’EBITDA adjusted raggiunge 2,1 milioni, segnando un progresso sul confronto annuo.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni si attestano invece a 29 milioni di euro, in lieve flessione rispetto ai 30,2 milioni del primo semestre 2025 restated. Anche il valore della produzione registra un piccolo arretramento, passando da 31,5 a 30,8 milioni, ma il miglioramento dei margini compensa il calo sul piano della redditività complessiva.

Si riduce in modo marcato anche la distanza dal pareggio operativo: l’EBIT è sostanzialmente a zero, con un dato di -0,002 milioni, mentre un anno prima il saldo era negativo per 1,3 milioni.

Il peso del software e del modello SaaS

Nella lettura del semestre, il gruppo indica tra gli elementi più favorevoli la crescita della componente software e l’avanzamento del modello SaaS. In particolare aumenta il peso delle licenze in noleggio, una formula che introduce entrate ricorrenti e che punta a rendere più prevedibile l’andamento del business.

Per un’azienda che opera nell’integrazione di soluzioni 3D avanzate e intelligenza artificiale nei comparti industriale, biomedicale e difesa, il rafforzamento di questa area viene considerato uno dei cardini della fase attuale. La direzione è quella di una struttura più scalabile, meno dipendente dalle sole commesse tradizionali.

La linea del gruppo tra AI e riorganizzazione

Il presidente e fondatore Roberto Rizzo lega i risultati del semestre al percorso di trasformazione avviato negli ultimi anni. L’obiettivo indicato è far convergere competenze maturate nel software, nella progettazione 3D, nell’intelligenza artificiale e nella manifattura avanzata in un modello capace di generare crescita e maggiore efficienza.

Tra i passaggi ritenuti più rilevanti c’è l’integrazione dell’AI all’interno di SolidWorks, tecnologia che il gruppo considera strategica anche per le altre società controllate e per applicazioni che spaziano fino alla medicina rigenerativa, alla ricerca oncologica e alla medicina di precisione.

Parallelamente prosegue il lavoro di semplificazione dell’assetto societario e organizzativo. La finalità dichiarata è concentrare risorse e investimenti sulle attività considerate più promettenti, migliorando il coordinamento interno e la capacità operativa.

Il quadro patrimoniale e le prospettive nella seconda parte dell’anno

Nel bilancio semestrale compare anche un patrimonio netto di 10,1 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 13,4 milioni registrati al 31 dicembre 2025 restated. Il dato viene accompagnato però dal miglioramento della posizione finanziaria netta, elemento che il mercato guarda con attenzione in una fase di consolidamento del gruppo.

Per la seconda metà del 2026 l’azienda mantiene un orientamento positivo, facendo leva sull’aumento dei ricavi ricorrenti e sullo sviluppo di mercati ad alta intensità tecnologica. Per il territorio trevigiano si tratta di un segnale rilevante: una delle realtà locali più esposte sull’innovazione prova a trasformare investimenti e ricerca in risultati economici più stabili.

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