Incidenti stradali, la Provincia di Treviso accelera sui rilievi digitali: pratiche chiuse in media in 3 giorni

La Provincia punta su rilievi digitali più rapidi e precisi, lezioni nei Comuni per gli anziani e materiali per i più giovani.

08 ottobre 2026 15:40
Incidenti stradali, la Provincia di Treviso accelera sui rilievi digitali: pratiche chiuse in media in 3 giorni -
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TREVISO - Rilievi degli incidenti più rapidi e con dati quasi del tutto completi, lezioni nei Comuni per gli automobilisti over 65 e materiali di sensibilizzazione per i più giovani: la Provincia di Treviso ha presentato al Sant’Artemio un piano su tre fronti per la sicurezza stradale, costruito insieme a Prefettura, Forze dell’Ordine, Ulss2 Marca trevigiana, Centro Studi Amministrativi della Marca trevigiana, Auser, Anteas e Unasca.

Nel foyer della sede provinciale è stato allestito un corner articolato in tre tappe. Il primo punto riguarda le nuove tecnologie a supporto delle Polizie locali nelle attività di rilevazione dei sinistri: documentazione dell’incidente, raccolta delle informazioni e ricostruzione della dinamica. L’obiettivo dichiarato dalla Provincia è mettere progressivamente questi strumenti a disposizione dei Comuni e dei comandi di Polizia locale del territorio.

Treviso, nuove tecnologie per rilevare gli incidenti: dati quasi completi e tempi ridotti

I numeri illustrati dall’ente mostrano il cambiamento avvenuto in poco più di vent’anni. Nel 2004 quasi un sinistro su due arrivava con informazioni incomplete; nel 2026 la quota dei record incompleti è scesa allo 0,1%. Anche i tempi medi di gestione risultano ridotti: l’inserimento dei dati è passato da 24 giorni a 1 giorno, mentre la chiusura dell’istruttoria è scesa da 58 a 3 giorni. Si tratta di valori medi e stimati che non comprendono gli incidenti mortali o particolarmente gravi, che richiedono procedure più lunghe.

A supportare questo lavoro è il Centro di Monitoraggio degli Incidenti della Provincia di Treviso, che acquisisce i dati raccolti dalle Forze dell’Ordine sul territorio, coordinate dalla Prefettura, e procede alla validazione in tempo reale attraverso un portale tecnico dedicato. Un sistema che serve sia a migliorare la qualità del dato sia a rendere più veloce l’analisi dei sinistri.

Lezioni per gli over 65 nei Comuni della Marca

Il secondo asse del progetto riguarda la formazione rivolta alla popolazione più anziana. La Provincia, con Ulss2 Marca trevigiana, Centro Studi Amministrativi della Marca trevigiana, Auser, Anteas e Unasca, ha annunciato nuove lezioni dedicate ai cittadini over 65 per rafforzare la prevenzione e la consapevolezza alla guida.

Il progetto punta a spiegare comportamenti corretti, fattori di rischio e conseguenze sanitarie degli incidenti, con un’attenzione particolare alle fragilità che possono interessare la popolazione anziana. Durante la presentazione, Tiziana Menegon, referente del progetto over 65 dell’Ulss2 Marca trevigiana, ha ricordato che la sicurezza stradale ha anche un rilievo di sanità pubblica, perché spesso gli incidenti coinvolgono persone anziane esposte poi a disabilità e condizioni di maggiore fragilità.

Treviso, nuove tecnologie per rilevare gli incidenti: dati quasi completi e tempi ridotti

Roberto Fava, vicepresidente della Provincia con delega alla sicurezza stradale, ha sottolineato che le lezioni saranno proposte nei Comuni per offrire occasioni concrete di aggiornamento ai cittadini. Il tema si inserisce in un quadro più ampio che, per famiglie e imprese, oggi incrocia anche i costi della mobilità e dell’energia, come evidenziato dall’analisi sul caro energia nella Marca trevigiana.

La campagna per i più giovani

Il terzo passaggio del corner al Sant’Artemio è dedicato alla sensibilizzazione delle giovani generazioni, con una campagna a fumetti pensata per parlare di sicurezza stradale con un linguaggio più diretto e vicino agli studenti. Le attività si affiancano alle lezioni didattiche che i settori Viabilità e Innovazione Digitale della Provincia organizzano già nelle scuole superiori della Marca.

L’iniziativa è stata presentata con gli interventi di Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso, Marco Della Pietra, presidente del Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana, Tiziana Menegon per Ulss2 e Annalisa Ferrarini, presidente di Unasca, che ha richiamato il ruolo delle autoscuole nel progetto rivolto agli over 65.

La rete istituzionale e il nodo dei rilievi

Nel corso dell’incontro è stato ribadito il ruolo della rete istituzionale che affianca la Provincia nella raccolta e nella lettura dei dati sugli incidenti. Secondo Stefano Mazzanti, comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Treviso, la prevenzione dell’incidentalità stradale richiede un impegno costante e coordinato tra Forze di Polizia e istituzioni, anche in vista degli obiettivi europei di riduzione delle vittime della strada entro il 2030.

Treviso, nuove tecnologie per rilevare gli incidenti: dati quasi completi e tempi ridotti

La Provincia ha quindi messo al centro due aspetti concreti: da una parte strumenti digitali per rendere più accurati i rilievi, dall’altra percorsi di formazione per fasce di popolazione diverse, dagli anziani agli studenti. Il dato più netto emerso nella giornata resta quello sulla gestione dei sinistri: dai 58 giorni medi necessari nel 2004 per chiudere un’istruttoria si è arrivati a 3 giorni nel 2026, con una drastica riduzione anche delle schede incomplete.

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