Treviso, novembre in musica vocale: il VivaVoce porta al Sant’Artemio quattro serate internazionali
Dal 7 al 21 novembre il festival trevigiano propone ospiti da Spagna, Regno Unito, Italia e Svezia, con una tappa esclusiva nel tour europeo dei Ringmasters.
Treviso si prepara a un novembre dedicato alla musica a cappella con il ritorno del VivaVoce Festival all’Auditorium Sant’Artemio. Dopo l’avvio di ottobre, la rassegna entra ora nella sua fase più intensa con quattro concerti concentrati in tre sabati, costruendo un cartellone che mette insieme nomi internazionali e una presenza italiana di rilievo.
Per il pubblico trevigiano il cuore dell’edizione 2026 sarà dunque tutto nel mese di novembre, tra spettacoli serali e una giornata finale sdoppiata in due appuntamenti. La formula conferma la vocazione del festival: portare in città esperienze vocali molto diverse tra loro, dal folk al barbershop, fino alla ricerca elettronica costruita esclusivamente sulla voce.
L’inaugurazione del 10 ottobre aveva già aperto il percorso della manifestazione con il concerto dei Venice Vocal Jam nel foyer del Sant’Artemio, in una serata dedicata alla memoria dell’architetto Toni Follina, autore del restauro del complesso. Ora però il programma si sposta sul calendario principale atteso nelle prossime settimane.
Le date da segnare a Treviso
Il primo appuntamento è fissato per sabato 7 novembre alle 20:45 con i B Vocal, formazione spagnola attiva dalla metà degli anni Novanta. Il gruppo ha costruito la propria identità mescolando comicità scenica, teatro musicale, suggestioni flamenco, ritmi latinoamericani e beatbox, in un impianto pensato per coinvolgere anche chi non frequenta abitualmente il repertorio corale.
Una settimana più tardi, sabato 14 novembre sempre alle 20:45, sarà la volta dei britannici The Apex Singers. L’ensemble, composto da otto voci, lavora soprattutto su arrangiamenti a cappella di matrice popolare e tradizionale, con un repertorio che attraversa Irlanda, area celtica e sonorità world, mantenendo una forte impronta corale.
La chiusura arriverà sabato 21 novembre con una A Cappella Night articolata in due momenti distinti. Alle 17:45 saliranno sul palco i Rebel Bit, gruppo italiano che esplora una scrittura vocale contemporanea vicina all’elettronica. In serata, alle 20:45, toccherà ai Ringmasters, quartetto svedese atteso a Treviso per quella che viene indicata come unica data italiana del loro tour europeo 2026.
Il richiamo internazionale della rassegna
Tra i nomi ospiti, i B Vocal arrivano con un percorso molto esteso all’estero: migliaia di concerti, tournée internazionali e una presenza consolidata nei festival di settore. Nel loro curriculum figurano anche riconoscimenti ottenuti in concorsi come VokalTotal di Graz e Harmony Sweepstakes di San Francisco. C’è inoltre un legame diretto con il festival trevigiano: nel 2021 il gruppo ha vinto il VivaVoce PlayOff Festival e dal 2022 la manifestazione di Saragozza a loro dedicata è gemellata con VivaVoce.
Anche The Apex Singers si presentano con un profilo già affermato nel circuito britannico e irlandese. Le loro produzioni discografiche e video hanno raccolto diversi premi internazionali nell’ambito della contemporary a cappella, mentre il video di The Mermaid Wife ha ottenuto un riconoscimento al British Independent Film Festival.
L’appuntamento più atteso: i Ringmasters
Se c’è una serata destinata ad attirare particolare attenzione, è probabilmente quella del 21 novembre con i Ringmasters. Il quartetto svedese festeggia nel 2026 vent’anni di attività e porta a Treviso una tappa esclusiva per l’Italia. La loro storia nasce nell’ambiente corale di Stoccolma e si sviluppa poi nel segno del barbershop, genere con cui hanno costruito una notorietà internazionale.
Nel 2012 sono diventati il primo quartetto non statunitense a conquistare l’oro ai campionati mondiali della Barbershop Harmony Society, risultato che li ha resi un riferimento per il settore. Il repertorio spazia dai classici del barbershop alla musica corale svedese, senza escludere riletture di Simon & Garfunkel, Beatles ed Elvis Presley. Tra i loro brani più conosciuti c’è anche il medley Bells of Notre Dame, che online ha superato i 3 milioni di visualizzazioni.
Il contributo italiano e il percorso già avviato a ottobre
Nella stessa giornata conclusiva troveranno spazio anche i Rebel Bit, realtà italiana che rilegge repertori internazionali, canzone d’autore e brani originali con un linguaggio vocale contemporaneo. Nei loro lavori compaiono riferimenti che vanno da Lucio Dalla a Niccolò Fabi, da Cesare Cremonini a David Bowie. I dischi Paper Flights e Come hanno raccolto premi di settore, mentre il gruppo ha già attraversato festival in Italia e all’estero, fino alla partecipazione a Italia’s Got Talent nel 2021.
Il VivaVoce 2026, comunque, aveva già mosso i primi passi il 10 ottobre con il galà affidato ai Venice Vocal Jam, ensemble nato a Venezia nel 2010 e formato da sette cantanti veneti provenienti da esperienze diverse, tra jazz, rock, musical e lirica. Il gruppo lavora su arrangiamenti originali e una ricerca timbrica che unisce repertorio italiano, riletture internazionali e composizioni proprie.
Con le serate di novembre, il festival consolida così il suo profilo come uno degli appuntamenti trevigiani più riconoscibili per chi segue la musica vocale contemporanea. Per Treviso è anche l’occasione di ospitare artisti che arrivano da circuiti internazionali differenti, offrendo al pubblico locale una rassegna compatta ma molto varia per linguaggi e provenienze.