Treviso, nasce il Polo didattico regionale dei Vigili del Fuoco: ecco com'è

A Treviso sorgerà il nuovo Polo didattico regionale dei Vigili del Fuoco. Investimento da 5,4 milioni per formazione e sicurezza.

11 marzo 2026 18:40
Treviso, nasce il Polo didattico regionale dei Vigili del Fuoco: ecco com'è -
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TREVISO – Un nuovo centro dedicato alla formazione e all’addestramento dei Vigili del Fuoco prenderà forma a Treviso, accanto alla sede del Comando provinciale di via Santa Barbara. Il progetto riguarda la realizzazione del Polo didattico regionale dei Vigili del Fuoco del Veneto, una struttura pensata per rafforzare la preparazione operativa del Corpo e migliorare la sicurezza del territorio.

L’intervento nasce dalla collaborazione tra il Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco e la Provincia di Treviso, che svolgerà un ruolo centrale nell’operazione come Stazione Appaltante e coordinatrice tecnica dei lavori. L’iniziativa punta a creare una struttura moderna destinata ad accogliere attività didattiche, addestramento e supporto operativo, in un contesto in cui la prevenzione e la capacità di intervento sono sempre più centrali per la sicurezza pubblica, come dimostrano anche recenti emergenze sul territorio tra incendi e interventi dei soccorritori, come nel caso del mezzo in fiamme sulla Regionale 56 a San Giovanni al Natisone.

Il nuovo edificio sorgerà accanto all’attuale sede del Comando provinciale e si svilupperà su più livelli per una superficie complessiva superiore ai 2.200 metri quadrati, diventando un punto di riferimento per la formazione dei Vigili del Fuoco a livello regionale.

Il tema della sicurezza del territorio è particolarmente sentito in tutto il Nordest, dove i soccorritori sono chiamati ogni giorno a intervenire in situazioni complesse, dalle emergenze stradali ai rischi ambientali. Episodi recenti come il grave incidente con sette feriti sulla SS13 a Zoppola dimostrano quanto sia fondamentale disporre di personale altamente preparato e strutture adeguate alla formazione.

Il nuovo polo nasce proprio con questa finalità: rafforzare le competenze operative dei Vigili del Fuoco attraverso spazi dedicati all’addestramento, alla didattica e alla gestione delle emergenze.

Struttura moderna con spazi per formazione e operatività

Il progetto prevede un’organizzazione funzionale degli spazi, pensata per integrare formazione, logistica e attività operative.

Al piano terra, che coprirà una superficie di circa 1.101 metri quadrati, saranno realizzati un’aula magna per corsi e incontri formativi fino a 40 partecipanti, oltre a una autorimessa con cinque accessi carrabili direttamente collegati al piazzale esterno. Lo stesso livello ospiterà anche uffici, servizi e locali di deposito.

Il mezzanino comprenderà tre aree di deposito per una superficie complessiva di circa 164 metri quadrati.

Il primo piano, con una superficie di circa 1.177 metri quadrati, sarà dedicato principalmente alle attività didattiche e all’ospitalità del personale. Qui troveranno spazio due aule formative da circa 20 posti ciascuna, una delle quali predisposta anche come centrale operativa di backup in caso di emergenza.

Sempre allo stesso piano verrà realizzato un dormitorio composto da otto camere quadruple e quattro camere doppie, tutte dotate di servizi dedicati. Completeranno l’area una zona comune di circa 140 metri quadrati e gli spazi per i servizi generali.

Sulla copertura dell’edificio saranno installati pannelli fotovoltaici e gli impianti tecnologici necessari al funzionamento della struttura.

Edificio sostenibile e antisismico

Il fabbricato sarà costruito secondo standard antisismici avanzati e criteri di sostenibilità energetica. L’edificio sarà infatti classificato NZEB – Nearly Zero Energy Building, ovvero una struttura a consumo energetico quasi nullo.

Tra le tecnologie previste figurano pompe di calore ad alta efficienza, sistemi di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, impianti fotovoltaici e sistemi di building automation per la gestione intelligente degli impianti.

La nuova struttura consentirà anche di potenziare le attività di prevenzione e formazione dedicate alla gestione delle emergenze, un ambito sempre più importante anche alla luce di situazioni critiche che negli ultimi anni hanno coinvolto infrastrutture e centri abitati, come nel caso dello scontro tra autocisterne e incendio sull’A4 tra Meolo e San Donà.

Investimento da oltre 5 milioni di euro

Il progetto prevede un investimento complessivo di 5,4 milioni di euro, finanziato dal Ministero dell’Interno.

L’importo dei lavori ammonta a 3.981.903,75 euro. Il progetto architettonico, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza sono affidati alla Società Progetto CMR di Milano, mentre la realizzazione dell’edificio sarà curata dall’impresa Costruzioni Ferracin Srl di Jesolo.

Il cronoprogramma prevede la conclusione dei lavori entro l’estate del 2027.

Il ruolo della Provincia di Treviso

Grazie all’accordo siglato lo scorso anno con il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Soccorso Pubblico e Difesa Civile, la Provincia di Treviso è coinvolta direttamente nell’intervento con un ruolo operativo di primo piano.

L’ente provinciale agirà infatti come Stazione Unica Appaltante, occupandosi delle procedure di gara e degli aspetti amministrativi, e svolgerà anche il coordinamento tecnico dei lavori, attraverso la nomina del Responsabile Unico del Progetto, il monitoraggio dell’avanzamento dell’opera e le attività di collaudo finale.

Un polo formativo per la sicurezza del territorio

Secondo il presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel, il nuovo polo rappresenta un esempio concreto di collaborazione istituzionale tra enti pubblici.

L’intervento mette in rete le competenze tecniche del Settore Edilizia della Provincia e le esigenze del Ministero dell’Interno di dotare il territorio di una struttura moderna dedicata alla formazione dei Vigili del Fuoco.

L’obiettivo è creare un centro regionale di riferimento capace di rafforzare la preparazione del personale e migliorare la capacità di risposta alle emergenze, in un contesto dove la sicurezza dei cittadini resta una priorità costante, come dimostrano anche i frequenti interventi delle squadre di soccorso per incidenti e situazioni critiche sul territorio del Nordest.

Il nuovo polo didattico avrà quindi un valore che va oltre l’aspetto operativo: contribuirà alla crescita professionale dei Vigili del Fuoco e al rafforzamento della sicurezza delle comunità locali, garantendo personale sempre più preparato ad affrontare le emergenze.

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