Treviso e Casier, weekend in musica con Sile Jazz: tre serate e ticket popolari
Dal 26 al 28 giugno il festival torna tra centro storico e piazza S. Pio X: in cartellone elettronica, soul e organ trio.
Nel fine settimana tra Treviso e Casier il cartellone di Sile Jazz concentra tre date ravvicinate, con una formula accessibile anche nel prezzo: ingresso online a 3 euro più commissioni, oppure 5 euro all’entrata. La rassegna, arrivata alla quindicesima edizione, riporta così il jazz contemporaneo in due luoghi simbolici del territorio.
L’edizione 2026 porta il titolo “Altri Argini” ed è guidata da Alessandro Fedrigo. Dopo l’avvio del programma il 5 giugno, il festival prosegue fino al 25 luglio e in questi giorni mette al centro l’asse Treviso-Casier, con proposte molto diverse tra loro per linguaggio e pubblico.
Tre appuntamenti tra Loggia dei Cavalieri e Casier
La prima serata è in agenda venerdì 26 giugno, alle 21, alla Loggia dei Cavalieri. Ad aprire il trittico saranno i Metronautica con “Sublimazione Fallita”, suite elettroacustica che rappresenta il secondo lavoro del gruppo pubblicato da nusica.org.
La formazione riunisce Michele Tedesco alla tromba e alla composizione, Luca Dalla Gasperina tra pianoforte, tastiere e sintetizzatori, Federico Lincetto al basso elettrico e Thomas Osho Zausa alla batteria. Il progetto è costruito come un percorso sonoro continuo e mette insieme scrittura contemporanea, improvvisazione ed elementi elettronici.
Sabato 27 giugno il festival si trasferirà invece in piazza S. Pio X a Casier, dove è atteso Blue Brass feat. Dean Bowman. Il gruppo, fondato nel 1986 dal trombonista austriaco Paul Zauner, sviluppa un repertorio che attraversa spiritual, blues, swing e funk, tenendo insieme tradizione afroamericana e aperture più moderne.
La data di Casier e il ritorno nel cuore di Treviso
Al centro della serata di Casier ci sarà la voce di Dean Bowman, artista nato a Washington D.C. e poi attivo a New York, noto per una cifra che incrocia gospel, soul e rhythm and blues. Con lui saliranno sul palco Osian Roberts al sax tenore, Carlton Holmes a pianoforte e tastiera, Jiri Slavik al basso e Victor Jones alla batteria.
Nel percorso della band rientra anche la collaborazione con Gregory Porter, da cui è nato “The Great Voices of Harlem”, annunciato in uscita nel 2026 anche in vinile. Un passaggio che conferma il profilo internazionale della serata prevista a Casier.
Domenica 28 giugno, sempre alle 21, Sile Jazz tornerà alla Loggia dei Cavalieri con il Davide Palladin Organ Trio. Il gruppo è composto da Davide Palladin alla chitarra, Gianpaolo Rinaldi a pianoforte e hammond e Jacopo Zanette alla batteria.
Un festival diffuso lungo il Sile
Il trio punta su una formazione classica del jazz, quella con chitarra, organo e batteria, ma la orienta verso brani originali e una ricerca personale sul piano melodico e armonico. Palladin, formatosi nei Conservatori di Adria e Ferrara e anche a New York al Barry Harris NYC Workshop, è già passato da Treviso con “10 chitarre per Franco Cerri”, tributo cittadino al grande jazzista italiano.
Accanto a lui ci sono Gianpaolo Rinaldi, che nel tempo ha collaborato anche con Francesco Bearzatti e Pietro Tonolo, e Jacopo Zanette, formato al Koninklijk Conservatorium dell’Aia e vincitore del Barga Jazz Contest. Un organ trio che chiude il fine settimana riportando il festival nel centro storico trevigiano.
Sile Jazz è organizzato da nusica.org con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto e con il patrocinio di diversi Comuni dell’area, tra cui Treviso e Casier. In caso di maltempo, gli aggiornamenti saranno diffusi attraverso i canali social ufficiali della manifestazione.
Tra i partner figurano CentroMarca Banca come main sponsor, oltre a realtà del territorio e del circuito musicale che accompagnano la rassegna anche in questa edizione. Per Treviso e la sua cintura si tratta di un nuovo passaggio del festival lungo il Sile, capace di tenere insieme spazi urbani, programmazione diffusa e ascolti che vanno dall’avanguardia al soul.