Gasolio e benzina, salgono i prezzi. Rincari anche su luce e gas: allarme per l’effetto guerra

Gasolio vicino a 2 €/l nel Trevigiano, benzina in scia. Cna: rincari su energia e gas, imprese a rischio.

04 marzo 2026 06:55
Gasolio e benzina, salgono i prezzi. Rincari anche su luce e gas: allarme per l’effetto guerra -
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I prezzi dei carburanti tornano a correre e nel Trevigiano l’aumento è già visibile, nero su bianco, sui display dei distributori. La nuova tensione internazionale, con la guerra in Iran e nel Medio Oriente, sta spingendo gasolio e benzina verso soglie che preoccupano famiglie e soprattutto aziende. E, secondo gli addetti ai lavori, potrebbe non essere che l’avvio di una fase più lunga.

Nei punti vendita fuori dall’autostrada, il gasolio self viaggia ormai a ridosso dei 2 euro al litro. Un segnale che ieri ha trovato riscontro anche a Cornuda: all’Ip di via San Vettore il prezzo ha toccato 1,959 euro al litro. Nella stessa stazione di servizio, la benzina self è arrivata a 1,799 euro.

Scenario simile anche a Fregona, all’Ip di via Indipendenza: 1,929 euro il gasolio self e 1,789 euro la benzina self. Valori che, letti in sequenza, danno l’idea di un mercato in rapida risalita, con differenze tra zone e marchi ma un trend comune: si sale.

Servito già oltre quota 2 euro: autostrade e non solo

Se sul self l’asticella si avvicina, sul servito in diversi casi è già stata superata. Lungo l’A4, al distributore Q8 della stazione Calstorta a Cessalto, un litro di gasolio servito costa 2,159 euro, mentre la benzina servita è a 2,129 euro.

Fuori dalle autostrade, la situazione non consola. A Casale sul Sile, all’Ip di via San Michele, il gasolio servito è indicato a 2,119 euro e la benzina servita a 1,919 euro. Numeri che incidono subito su trasporti, consegne, spostamenti e attività quotidiane.

Il quadro dei rincari si completa con gli altri carburanti. Il Gpl al Tamoil della Pedemontana ad Altivole è salito a 0,859 euro. Sul fronte metano, si registrano valori ancora più pesanti: 1,699 euro all’Enercoop di via San Giuseppe a Conegliano.

In una fase in cui anche la viabilità incide sui consumi, il tema delle tratte e dei flussi resta centrale: basti pensare a quanto contino cantieri e code sulle grandi direttrici, come raccontano anche i focus su code e protocolli in A4 e sulla pianificazione di lungo periodo della rete, tra interventi e terze corsie, con ricadute indirette su tempi di percorrenza e consumi.

Dove si spende meno: i distributori più economici nella Marca

Nonostante la risalita generale, qualche eccezione resiste. Al momento il distributore più economico nella Marca è quello di viale Italia a Segusino: qui il gasolio self è ancora a 1,574 euro al litro. Subito dopo si colloca l’Europam di via Borgo Padova a Castelfranco con 1,597 euro.

Per la benzina self, la più economica risulta quella del distributore Bc di Castelfranco: 1,597 euro al litro. Nel resto della provincia, soltanto alcune aree di servizio Loro – via Crispi a Vedelago, via Santa Brigida a Resana e via Roma a Codognè – restano appena sotto 1,6 euro: 1,599 euro al litro per un pieno di benzina self.

Sul versante Gpl, il più conveniente al momento è segnalato in via Dante a Cassalto: 0,625 euro. Il metano, invece, scende a 1,199 euro al distributore Tamoil di via Lombardia a Monastier, valore che appare “meno alto” rispetto ai picchi ma comunque lontano dai livelli di qualche tempo fa.

Imprese e artigiani in allarme: “Rincari già pesanti”

A lanciare l’allerta è la Cna di Treviso. Il presidente mandamentale Stefano Camarotto fotografa un contesto che, per molte attività, è già al limite: le imprese – sottolinea – arrivano da pandemia, inflazione, aumento dei tassi e tensioni internazionali. E oggi rischiano un nuovo scossone.

«Non possiamo permetterci una nuova impennata dei costi energetici che erode margini già ridotti e mette a rischio occupazione e investimenti», avverte Camarotto, indicando una catena di effetti che parte dal prezzo alla pompa e arriva fino alla competitività delle aziende.

L’allarme non riguarda soltanto gasolio e benzina. Dalla Cna segnalano aumenti anche sul fronte dell’energia: il prezzo dell’elettricità sarebbe salito da 107 a 125 euro al megawattora. Per le imprese con contratti a prezzo variabile, il timore è quello di rincari immediati in bolletta, con conseguenze rapide sui conti.

Secondo le stime degli artigiani, «per un’impresa tipo un aumento del 20% del gas e del 15% dell’energia elettrica significa migliaia di euro di costi aggiuntivi in pochi mesi». Un peso che si somma a una fase già complessa e che, in molti settori, finisce per comprimere investimenti e prospettive.

In questo scenario, dove le PMI si trovano esposte su più fronti, cresce l’attenzione anche verso altri rischi che colpiscono il tessuto produttivo: non a caso, parallelamente, si parla sempre più di vulnerabilità e minacce, come evidenziato nell’analisi su PMI nel mirino e allarme cyber, tra costi indiretti e necessità di protezione.

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