Thiene, si è spenta Briciola: il suo ultimo tratto di vita era iniziato in una casa

La gattina seguita dai volontari Enpa Thiene-Schio era stata adottata a fine agosto nonostante un tumore al fegato senza possibilità di cura.

09 ottobre 2026 12:36
Thiene, si è spenta Briciola: il suo ultimo tratto di vita era iniziato in una casa -
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Per Briciola il tempo è stato poco, ma non lo ha trascorso in un box. La gattina seguita dall’Enpa Thiene-Schio, adottata nelle scorse settimane pur in presenza di una malattia gravissima, è morta nelle ultime ore dopo aver vissuto l’ultima parte della sua vita in famiglia.

A darne notizia sono stati i volontari, che nei mesi scorsi avevano lanciato un appello per trovarle una sistemazione capace di offrirle vicinanza e serenità. Il messaggio diffuso dall’associazione affida alla sua adozione il senso più forte di questa storia: Briciola, anche se solo per un periodo breve, ha conosciuto il calore di una casa.

Una scelta arrivata quando sembrava difficile

La notizia che a Thiene aveva colpito molti amanti degli animali era arrivata a fine agosto, quando qualcuno aveva deciso di accoglierla conoscendo già la diagnosi. Non un’adozione semplice, ma una scelta consapevole: prendere con sé una micia malata, senza certezze sui tempi, per evitarle gli ultimi mesi in rifugio.

Per i volontari era stata una risposta preziosa a un appello lanciato in estate. L’obiettivo non era trovare una sistemazione qualsiasi, ma una famiglia disposta a starle accanto nonostante un quadro clinico ormai compromesso.

Le condizioni di salute e la ricerca di una casa

Quando Briciola era arrivata all’associazione, il suo stato fisico appariva già molto delicato. Gli accertamenti successivi avevano evidenziato un tumore maligno al fegato, non operabile e senza possibilità di cura.

Da lì era nata la decisione di cercare per lei una soluzione diversa dal ricovero in struttura. I volontari l’avevano raccontata come una gattina affettuosa, ancora desiderosa di contatto e coccole, e avevano chiesto un gesto di accoglienza che andasse oltre la paura della malattia.

Il ricordo affidato dai volontari

Nelle scorse ore l’Enpa Thiene-Schio ha comunicato la sua morte con parole segnate dal dispiacere, ma anche dalla consapevolezza di averle evitato una fine solitaria. È questo l’aspetto che oggi resta al centro del ricordo: Briciola non è rimasta sola davanti alla malattia.

La sua vicenda, seguita con partecipazione nel Vicentino, si chiude così con un messaggio semplice ma forte. L’adozione arrivata negli ultimi mesi della sua vita non ha cambiato l’esito della malattia, ma le ha dato qualcosa di concreto: una presenza, cure quotidiane e l’affetto di una famiglia vera.

Per chi aveva seguito il suo percorso, è proprio questo il lascito più netto della storia di Briciola: anche quando non c’è una guarigione possibile, per un animale fragile può fare la differenza avere accanto qualcuno disposto ad accoglierlo fino in fondo.

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