Microcamera nascosta nel bagno delle prof: bidello "guardone" evita il carcere

Telecamera nascosta nel bagno delle prof: bidello evita il carcere e ottiene la messa alla prova con lavori utili.

15 aprile 2026 17:09
Microcamera nascosta nel bagno delle prof: bidello "guardone" evita il carcere -
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CONEGLIANO – Si chiude senza condanna il caso della telecamera nascosta nei servizi scolastici, una vicenda che aveva suscitato forte indignazione nell’opitergino.

La scoperta della microcamera

I fatti risalgono al novembre 2024, quando all’interno dei bagni femminili di un istituto scolastico era stata individuata una microcamera occultata in un cestino dei rifiuti.

A notarla era stata un’insegnante durante il cambio d’ora: un piccolo segnale luminoso, appena visibile, aveva attirato la sua attenzione. Dopo aver verificato la presenza del dispositivo, la docente ha dato l’allarme.

La trappola e l’intervento dei Carabinieri

La stessa insegnante ha deciso di attendere per capire chi fosse il responsabile. Poco dopo, un collaboratore scolastico quarantenne è entrato nel bagno per recuperare il dispositivo.

A quel punto è scattata la segnalazione ai militari dell’Arma dei Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti.

L’uomo era stato denunciato per interferenze illecite nella vita privata, reato aggravato dal ruolo ricoperto all’interno della scuola.

La decisione del Tribunale

Nonostante il rischio di una pena fino a cinque anni, il procedimento si è concluso con la messa alla prova.

Si tratta di un percorso alternativo al processo che prevede lo svolgimento di lavori di pubblica utilità, evitando così una condanna penale e l’iscrizione nel casellario giudiziario.

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