Colto da malore nel suo laboratorio orafo: «Alberto trovato a terra senza vita»
Spresiano, orafo 54enne trovato morto nel suo laboratorio in piazza Rigo. Indagini in corso, ipotesi malore improvviso.
SPRESIANO – È stato trovato senza vita nel suo laboratorio orafo affacciato su piazza Rigo il 54enne Alberto Ezzecchiadi, artigiano molto conosciuto in paese. A dare l’allarme, nel tardo pomeriggio, è stato un passante che lo ha notato a terra attraverso la vetrina del negozio. L’intervento dei soccorsi si è rivelato purtroppo inutile: per l’uomo non c’era già più nulla da fare.
La segnalazione è partita dopo che un cittadino, transitando davanti all’attività, ha intravisto il titolare riverso dietro il bancone. Scattata la chiamata al 118, sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem, i carabinieri e i vigili del fuoco, necessari per forzare l’ingresso protetto da un sistema di sicurezza. Una volta entrati nel locale, i soccorritori hanno potuto soltanto constatare il decesso. L’ipotesi più accreditata è quella di un malore improvviso che avrebbe colto l’artigiano mentre era al lavoro.
Ezzecchiadi era titolare dell’omonimo laboratorio, attività storica prima avviata a Visnadello e poi trasferita nel centro di Spresiano. Da oltre trent’anni realizzava anelli, fedi e gioielli su misura, diventando un punto di riferimento per clienti provenienti da tutta la provincia di Treviso. Lavorava senza dipendenti, seguendo personalmente ogni fase della creazione: dalla progettazione alla rifinitura. La sua bottega era conosciuta per l’attenzione ai dettagli e per la disponibilità anche nelle piccole riparazioni.
La notizia della scomparsa si è diffusa rapidamente in paese, lasciando sgomenti residenti e commercianti della zona. Il laboratorio, situato accanto ad altre attività del centro, era parte integrante della vita quotidiana di Spresiano. Oltre al lavoro, l’uomo coltivava passioni che lo portavano spesso a viaggiare: era amante delle moto e della musica heavy metal, interessi che condivideva con amici e conoscenti.
Le forze dell’ordine hanno effettuato i rilievi di rito all’interno dell’attività per escludere altre cause. Al momento non emergono elementi che facciano pensare a dinamiche diverse da un improvviso problema di salute. Spresiano perde così un artigiano stimato, simbolo di un mestiere tradizionale portato avanti con dedizione e competenza per oltre tre decenni.