Sedico, decine di gatti non tornano a casa: esposto in Procura e appello ai proprietari
A Sedico il caso delle sparizioni di felini domestici resta aperto: AIDAA parla di 26 episodi e chiede segnalazioni formali alle autorità.
A Sedico cresce la preoccupazione tra chi vive con un gatto. Nelle ultime settimane il numero di animali domestici che non hanno fatto rientro sarebbe salito a 26, secondo quanto riferito da Lorenzo Croce, presidente dell’Associazione italiana difesa animali e ambiente. Un dato che ha spinto l’associazione a presentare un esposto alla Procura di Belluno, nel tentativo di chiarire un fenomeno che nel Bellunese sta alimentando domande e timori.
L’elemento che viene segnalato come rilevante è un altro: dopo il deposito dell’esposto, sempre secondo quanto riportato da Croce, non sarebbero emerse nuove sparizioni nei giorni successivi. Un fatto che viene osservato dall’associazione, ma che da solo non basta a spiegare che cosa sia accaduto agli animali scomparsi.
Il nodo delle denunce e delle segnalazioni ufficiali
Il punto su cui AIDAA insiste maggiormente riguarda il comportamento dei proprietari. Chi non trova più il proprio gatto, spiega Croce, dovrebbe rivolgersi direttamente ai Carabinieri o all’autorità giudiziaria, indicando tempi, zona e circostanze della scomparsa.
Per l’associazione, infatti, le comunicazioni raccolte in via informale sono utili a segnalare un problema, ma non sostituiscono gli atti necessari per consentire verifiche puntuali. L’obiettivo è costruire un quadro documentato, capace di distinguere coincidenze, episodi isolati e eventuali collegamenti tra i vari casi.
Animali domestici al centro del caso
Tra gli aspetti che colpiscono c’è il profilo dei gatti di cui si sono perse le tracce. In base alle informazioni raccolte da AIDAA, si tratterebbe quasi sempre di animali di casa. Una circostanza che differenzierebbe questa serie di episodi da un fenomeno generalizzato che coinvolga allo stesso modo randagi o colonie feline.
Lo stesso Croce ha richiamato anche segnalazioni precedenti, con numeri più contenuti, che potrebbero aiutare a leggere meglio quanto accaduto a Sedico. Proprio per questo l’associazione invita a non forzare conclusioni affrettate e a ricostruire con precisione tempi e aree interessate.
Le ipotesi sul tavolo, senza conclusioni definitive
L’esposto presentato alla Procura nasce con questa impostazione: chiedere verifiche senza attribuire in anticipo una responsabilità precisa. Tra le possibilità citate c’è anche quella di predatori selvatici, ma Croce sostiene che la spiegazione non possa essere ridotta automaticamente a questa sola pista.
Un’altra eventualità presa in considerazione è quella dei bocconi avvelenati. L’ipotesi, riferita durante l’intervista, è che alcuni gatti possano essersi spinti verso zone boschive entrando in contatto con esche collocate per altri animali. Viene richiamata anche la presenza segnalata di cuccioli di lupo nell’area, con il timore che eventuali esche destinate ai predatori possano aver coinvolto anche i felini domestici. Al momento, però, non risultano elementi materiali o esiti tecnici che confermino questa ricostruzione.
Il sospetto che qualcuno possa trattenere gli animali
Tra gli scenari indicati da Croce c’è pure quello di una persona che raccolga e tenga con sé numerosi gatti. Si tratta di una possibilità citata come plausibile dall’associazione, ma priva, allo stato, di riferimenti concreti che consentano di individuare un luogo o un responsabile.
Nel quadro delle ipotesi sono stati evocati anche casi nazionali di sparizioni e maltrattamenti di animali, compresi episodi già discussi in altre città venete come Padova. Il richiamo serve a ricordare che fenomeni simili sono stati segnalati altrove, ma non costituisce una prova di un collegamento con quanto denunciato a Sedico.
Un caso che resta aperto nel Bellunese
Per ora il dato più solido resta quello delle segnalazioni raccolte e dell’allarme diffuso tra le famiglie della zona. La richiesta avanzata da AIDAA è di mantenere alta l’attenzione, evitando però di trasformare supposizioni in certezze.
Nel frattempo, a Sedico il consiglio per chi possiede un gatto è quello di prestare particolare attenzione e, in caso di scomparsa, formalizzare subito la segnalazione. Solo una raccolta ordinata delle denunce potrà aiutare a capire se dietro questi episodi ci sia una causa comune oppure una serie di fatti distinti.