Scuderia di Rubano, finale positivo a Cividale: Martinello porta a casa classe e titolo IRS Cup

Nel weekend friulano il miglior risultato per il team padovano arriva dal presidente-pilota. Più complicato il bilancio di Massaro e Ronconi.

07 ottobre 2026 11:23
Scuderia di Rubano, finale positivo a Cividale: Martinello porta a casa classe e titolo IRS Cup -
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Dal Friuli arriva un finale di stagione che lascia un segno soprattutto in casa padovana. Alla Cividale-Castelmonte, ultimo appuntamento dell’International Race Salita, il Club 91 Squadra Corse di Rubano ha trovato in Daniele Martinello il proprio riferimento, chiudendo il weekend con un successo di classe e con un titolo di categoria tra le storiche.

Per la scuderia veneta il dato più pesante è proprio questo: il presidente del team ha saputo trasformare una gara tutt’altro che semplice in un risultato pieno, al volante della Tiga SC 80 seguita da Buratto Racing. Oltre al primo posto in BC2000, sono arrivati anche il terzo nel terzo raggruppamento e l’undicesima posizione assoluta.

La prova di Cividale completava anche il conto finale della stagione nell’IRS Cup. Con i punti raccolti nell’ultima salita, Martinello ha archiviato il campionato con il primato di categoria, il terzo posto di raggruppamento e il quarto nella graduatoria assoluta riservata alle storiche.

Il padovano Martinello cresce su un percorso nuovo

Per il pilota di Rubano non era un tracciato abituale. La Cividale-Castelmonte, con fondo irregolare, continui cambi di ritmo e curve poco leggibili, rappresentava un banco di prova delicato. Proprio per questo il piazzamento ottenuto assume ancora più valore nel bilancio del fine settimana.

Martinello ha evidenziato la difficoltà della salita friulana, ma anche la bontà del pacchetto tecnico costruito con Marco Zorzi e con Buratto Racing. Il risultato finale premia una gara gestita con continuità, pur con la sensazione di non avere espresso fino in fondo tutto il potenziale della vettura.

Massaro si ferma subito e perde terreno nella corsa ai titoli

Se Martinello ha dato al Club 91 la notizia migliore, il rovescio della medaglia riguarda Michele Massaro. Il suo fine settimana si è praticamente chiuso già nella prima prova del sabato, quando una toccata ha messo fuori gioco la BMW M3 gruppo A.

L’episodio ha inciso in modo diretto anche sulla classifica conclusiva dell’IRS Cup. Massaro termina secondo assoluto tra le storiche, a nove punti dalla vetta, terzo nel quarto raggruppamento con dodici lunghezze di ritardo dal leader e secondo nella classe oltre 2500 del gruppo A, a cinque punti dal primo posto.

Nel commentare l’uscita, il pilota ha indicato come fattori decisivi le condizioni iniziali del percorso: pneumatici non ancora in temperatura, fondo freddo e viscido, oltre a una semicurva a sinistra affrontata con un’andatura da gara. La perdita del posteriore, avvenuta attorno ai 140 chilometri orari, non ha comunque avuto conseguenze fisiche e l’attenzione è già rivolta al 2027.

Ronconi parte bene ma non completa il weekend

Anche Massimo Ronconi ha vissuto una trasferta dai due volti con la Porsche 914/6 curata da Buratto Racing. Nella prima manche di gara era riuscito a mettersi in evidenza con il nono posto assoluto, il secondo nel terzo raggruppamento e la leadership nella classe SIL+2000.

La domenica, però, non gli ha permesso di consolidare quanto costruito. In gara 2 un contatto con una chicane ha reso impossibile proseguire, dopo che l’urto avrebbe danneggiato la ruota anteriore destra.

Resta comunque un bilancio finale che salva almeno in parte la stagione nelle salite: Ronconi conclude l’IRS Cup al decimo posto assoluto, al sesto nel terzo raggruppamento e con il successo di classe. Per il Club 91 Squadra Corse, in ogni caso, la chiusura di Cividale consegna soprattutto la fotografia di un team veneto capace di chiudere l’annata con un titolo e con un segnale forte arrivato da Rubano.

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