Scaraventa a terra e scippa un'anziana: inseguito e fermato da due cittadini eroi

Aggressione in centro storico a Venezia: un uomo scippa un’ottantenne e la fa cadere. Fermato dopo un inseguimento.

23 gennaio 2026 12:36
Scaraventa a terra e scippa un'anziana: inseguito e fermato da due cittadini eroi -
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VENEZIA - Mancavano pochi minuti alle 13.30 di mercoledì quando, lungo i masegni del centro storico, un’ottantenne veneziana è stata improvvisamente aggredita e scaraventata a terra durante lo scippo violento della sua borsetta avvenuto in pieno giorno.

L’episodio si è verificato in Rio Terà San Silvestro, nel sestiere di San Polo, dove la donna stava camminando ignara di quanto stava per accadere. Un uomo veneziano di quasi 51 anni, noto come consumatore di sostanze, le si è avventato contro senza esitazione, strappandole la borsa con forza. L’impatto e il trambusto hanno fatto perdere l’equilibrio all’anziana, che è caduta pesantemente a terra nel tentativo di opporsi.

Aggressione improvvisa in centro storico

Nel gesto fulmineo, la donna si è ferita a una mano, riportando contusioni ed ematomi. Nonostante lo shock, le conseguenze fisiche non sono risultate gravi, anche se la violenza dell’azione avrebbe potuto avere esiti ben più seri. Alcune persone presenti hanno immediatamente prestato aiuto all’anziana, visibilmente spaventata ma lucida.

L’inseguimento e il blocco del fuggitivo

Nel frattempo, la fuga dello scippatore è durata poco. Un cittadino marocchino e un lavoratore veneziano, testimoni della scena, si sono messi all’inseguimento dell’uomo lungo le calli, riuscendo a raggiungerlo e bloccarlo. I due lo hanno trattenuto fino all’arrivo delle volanti lagunari, allertate nel frattempo.

Gli agenti intervenuti hanno proceduto all’arresto immediato. L’uomo ha trascorso la notte in cella a Santa Chiara e, nella mattinata successiva, è comparso davanti al giudice, che ha convalidato il fermo per furto con strappo.

La reazione dell’anziana vittima

La donna, dopo essere stata aiutata a rialzarsi, avrebbe dovuto essere accompagnata al Pronto soccorso per accertamenti e controlli radiografici a scopo precauzionale. Tuttavia, ancora sotto choc per l’accaduto, ha chiesto di poter tornare a casa, desiderosa solo di ritrovare tranquillità dopo l’aggressione subita.

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