Schio Storico, nel Vicentino sorride Ebner: Delta Integrale davanti a tutti tra le storiche
La gara sulle strade di casa premia Ebner e Zannoni. Nelle moderne Sgarabottolo resta agganciato alla corsa CRZ, a punti anche Bertazzolo e Bernardi.
Le strade del Vicentino consegnano il risultato più netto del fine settimana a Ebner e Zannoni, primi allo Schio Storico con la Lancia Delta Integrale. Nella prova dedicata alle vetture del passato, l'equipaggio ha costruito il successo più pesante del weekend, mentre nelle moderne arrivano indicazioni utili anche per la corsa stagionale di Antonio Sgarabottolo.
Per Schio e per il movimento rally locale è un verdetto che pesa, perché la gara continua a rappresentare uno dei passaggi più osservati del calendario in provincia. Accanto all'affermazione assoluta tra le storiche, il bilancio comprende infatti anche piazzamenti che mantengono aperti diversi obiettivi sportivi.
La firma di Ebner nella gara delle storiche
A prendersi la parte centrale della scena è stato l'equipaggio formato da Ebner e Zannoni, capace di portare la Delta Integrale al vertice dello Schio Storico. La vittoria maturata sulle speciali vicentine dà alla loro prova un valore particolare, anche per il livello di attenzione che questa manifestazione continua ad avere nel territorio.
Il successo tra le auto storiche rappresenta il dato principale emerso dalla due giorni di gara. In un appuntamento che richiama equipaggi e appassionati, imporsi a Schio significa lasciare un segno in una competizione che nel Vicentino conserva un peso specifico riconosciuto.
CRZ ancora aperta: Sgarabottolo resta in scia
Se tra le storiche è arrivato il risultato più importante, nelle moderne il nome da seguire è quello di Antonio Sgarabottolo, con Ivan Fino alle note sulla Peugeot 106 Rallye gruppo A. Il loro weekend si è chiuso con il terzo posto in classe RS16P e con il nono nel gruppo RC5N.
Sono piazzamenti che tengono in piedi la rincorsa al titolo CRZ. Dopo la tappa vicentina, il distacco dalla vetta resta infatti minimo: un solo punto. Questo significa che tutto si deciderà nell'ultimo appuntamento della stagione, con Schio che diventa un passaggio decisivo nel percorso di avvicinamento al finale di campionato.
Assenze forzate e arrivi utili nelle classi minori
Il fine settimana ha avuto anche due rinunce. Lorenzo Tommasini non si è presentato al via con la Renault Clio 3 preparata da Leon Competition a causa di problemi di salute. Stop prima della partenza anche per Remigio Baù, che era iscritto con Giacomo Tosatto sulla Peugeot 208 GTI seguita da PR2 Sport, ma ha dovuto alzare bandiera bianca per una condizione fisica non ottimale.
Tra chi è riuscito a completare la gara c'è Fabio Bertazzolo, con Lorenzo Micheletto sulla Citroen Saxo gruppo N curata da AB Motors. Per lui è arrivata una seconda posizione in classe N2, ottenuta nel finale, al rientro dopo un lungo periodo lontano dalle competizioni. Un risultato che assume valore anche alla luce di una categoria molto combattuta.
Nella stessa classe ha trovato spazio anche Matteo Bernardi, affiancato da Alessandra Rebellato su Peugeot 106 Rallye gruppo N di PR2 Sport. Per l'equipaggio era la prima presenza stagionale e anche l'esordio sulle strade di casa: il settimo posto di classe è maturato nonostante una toccata importante nella giornata di venerdì e un bagaglio di esperienza ancora limitato.
Il quadro finale dello Schio Storico, quindi, consegna al Vicentino una vittoria assoluta tra le storiche, una sfida CRZ ancora tutta da decidere e altri riscontri utili nelle categorie minori. Un bilancio che conferma il peso di Schio nel panorama rally regionale e l'attenzione che questa gara continua a richiamare nel territorio.